Al De Bonart Naples va in scena l’arte della pizza contemporanea con i Maestri pluri-premiati Ivano Veccia e Ciccio Vitiello
Una serata dedicata alla pizza contemporanea d'autore al De Bonart Naples.
Si conferma crocevia culturale e eno-gastronomico l’Hotel De Bonart Naples – Curio collection by Hilton, sotto l’egida della convivialità, dell’accoglienza, e della promozione eno-gastronomica tout-court. Della struttura conosciamo quanto basta per collocarla nella soglia dell’unicità, a cagione dell’elegante sincretismo fra architettura dell’ottocento – uno splendido palazzo in posizione panoramica, con vista sul golfo di Chiaia – e design contemporaneo, per un’esperienza di soggiorno immersiva e raffinata.
Oltre al ruolo di promozione artistica – il De Bonart è sede di mostre e vernissage, stante anche la partnership con Finarte – recente è il rafforzamento del versante eno-gastronomico, con il ristorante DesChevaliers, inaugurato a Giugno dello scorso anno, che vede come chef executive Antonio Autiero, sotto l’egida di Nino di Costanzo, due stelle Michelin a Ischia.
L’evento e gli ospiti
L’occasione è stata una serata dedicata alla pizza contemporanea, con le creazioni del resident chef Antonio Autiero che hanno fatto da viatico alle pizze d’autore di Ciccio Vitiello e Ivano Veccia, ospiti del panoramico roof-top dell’albergo, non sottraendosi a nessuna delle domande pervenute sulla propria ars.
Il primo, Vitiello – fondatore e titolare della pizzeria Cambia-menti a San Leucio, tre spicchi Gambero Rosso e quinto pizzaiolo del mondo nella classifica 50 Top Pizza – fautore di un approccio innovativo e sostenibile alla pizza, appena trentenne eppure già pluri-titolato.
Il secondo, Veccia, originario di Ischia, dopo le esperienze romane, ora propone la sua visione della pizza a Ischia, nel ristorante L’isola: l’incontro con Nino Di Costanzo – trait d’union con la gestione del Deschevaliers – ha contribuito a rifinire le sue tecniche, sino a essere anch’egli insignito dei tre spicchi del Gambero Rosso.
Gli assaggi della serata
Prologo dedicato alla prima creazione di Autiero, “Bao doppia cottura, friarielli e salsiccia di Bra”, prima al vapore e poi al forno, eccellente scioglievolezza, con note croccanti.
Alla sapidità della Montanara Champignon di Vitiello “impasto doppia cottura fritta e ripassata al forno, antico pomodoro di Napoli, tre consistenze di Parmigiano e pesto di basilico” fa da contraltare il celebre “rutiello con pomodoro del Piennolo, aglio orsino, limone, origano d’Ischia, basilico e pecorino” di Veccia, un’acidità sorretta da nuances aromatiche davvero incisive.
La “tonno e cipolla – pizza croccante con croccante di cipolla, marinata con lampone e miele, salsa tonnata, ventresca di tonno e erba cipollina” di Vitiello segna il passo nella stratificazione gustativa, seguita dalla “pizza in pala fiore e alici – fiordilatte, fiori di zucca, tenerumi di zucchine saltate, alici di Cetara e primo sale”, creazione di Veccia, caratterizzata da delicati equilibri di consistenze.
Passando al comparto enologico, Flavio Fusco, head sommelier del Deschevaliers, propone, con la consueta sagacia e competenza, gli assemblage 2 e 3 di Bellavista, serviti in formato magnum, a suggellare il connubio pizza e bollicine: il primo, prevalenza di Chardonnay con saldo di Pinot Noir, affinamento sui lieviti per almeno 30 mesi, il secondo, extra brut, proposto in versione rosè, dalla struttura elegante e complessa.
Chiusura dolce riservata alle bombe fritte ai tre cioccolati, crema e pistacchio, sale in cattedra nuovamente lo chef di casa Autiero: doverosa menzione, infine, al reparto miscelazione-cocktail, con i signature del bar manager Amedeo Saide, ideati per l’occasione, “gin tonic pizza marinara – gin infuso ai profumi della pizza marinara e acqua tonica” e “old fashioned ai quattro formaggi – whisky aromatizzato ai quattro formaggi, angostura, zucchero e soda”.

