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“Dal finestrino del treno vedo la spazzatura che sommerge la città”, gli stereotipi su Napoli in un libro di grammatica
A. Silvestri
11 Mar 2025 - 16:32
Fonte: Pixaby

“Dal finestrino del treno vedo la spazzatura che sommerge la città”, gli stereotipi su Napoli in un libro di grammatica

Un caso di discriminazione culturale nella didattica svizzera riaccende il dibattito sui pregiudizi contro il capoluogo campano.

Stupisce la notizia che si possa insegnare l’italiano attraverso stereotipi, uno dei quali particolarmente offensivo nei confronti di Napoli. La vicenda è emersa grazie allo scrittore e giornalista Angelo Forgione, che ha condiviso sui social un’immagine tratta da un libro di testo utilizzato nel territorio del Canton Ticino.

Gli stereotipi su Napoli in un esercizio di grammatica

Nel testo incriminato, pubblicato sul portale didattico ScuolaLab della scuola ticinese di Bellinzona, si leggono frasi che descrivono diversi paesi attraverso immagini evocative e spesso positive: i tulipani nei Paesi Bassi, le moschee di Istanbul in Turchia, il sushi e la cultura giapponese nei treni nipponici. Tuttavia, alla voce “treno napoletano”, anziché il celebre panorama del Golfo con il Vesuvio, si fa riferimento a “una montagna di spazzatura che sommerge la città“.

La denuncia di Forgione ha rapidamente fatto il giro del web, suscitando indignazione e riaccendendo il dibattito sugli stereotipi negativi legati al capoluogo campano. Non si tratta di una questione nuova: Napoli è spesso oggetto di rappresentazioni distorte che mettono in ombra la sua storia, la sua cultura e le sue bellezze, alimentando pregiudizi e discriminazioni.

Le scuse e la rimozione del testo

L’episodio non è passato inosservato nemmeno alle autorità svizzere. Il Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport del Canton Ticino, interpellato dal Corriere del Ticino, ha riconosciuto l’errore e ha prontamente rimosso il contenuto offensivo. “Il testo risale a dieci anni fa. Frasi certamente infelici, sfuggite alle correzioni degli esperti e delle esperte di italiano. Ce ne scusiamo. Non vi è alcuna intenzionetanto meno da parte dei docenti e delle docenti di italiano, che con il loro insegnamento approfondiscono e valorizzano la nostra lingua – di denigrare una città italiana. Nel frattempo, l’eserciziario è stato tolto dal portale“, ha dichiarato Tiziana Zaninelli, responsabile della Sezione dell’insegnamento medio.

Nonostante le scuse e la rimozione, la vicenda ha sollevato comunque indignazione ed evidenziato l’uso di stereotipi nella didattica, seppur si tratti di un testo datato. Rappresentare una città unicamente attraverso un’immagine negativa non solo distorce la realtà, ma contribuisce anche a perpetuare discriminazioni culturali. Napoli, come ogni grande città, ha le sue difficoltà, ma è anche un centro di inestimabile valore artistico, storico e culturale, culla di tradizioni e di innovazioni.

 

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