Covid, vaccino Johnson & Johnson: le raccomandazioni dell’AIFA
Dopo la battuta d’arresto relativa alle verifiche di farmacovigilanza su casi di trombosi cronologicamente successivi all’assunzione del vaccino statunitense, l’EMA ha dato approvazione ieri pomeriggio a riprendere la distribuzione del medicamento.
Medesimo razionale seguito nel caso AstraZeneca: i benefici sono superiori ai potenziali danni indotti dall’inoculazione.
È accaduto ieri, allorché, durante la sua riunione, il Comitato per la sicurezza dell’EMA (PRAC) ha raggiunto la conclusione per cui un’avvertenza per insoliti coaguli di sangue con piastrine basse va aggiunta alle informazioni sul prodotto. Questi eventi dovrebbero essere indicati come effetti collaterali molto rari del farmaco.
“La sicurezza e il benessere delle persone che usano i nostri prodotti sono la nostra massima priorità. Apprezziamo la rigorosa revisione del PRAC e condividiamo l’obiettivo di accrescere la conoscenza dei segni e dei sintomi di questo evento molto raro per garantire una diagnosi corretta e un trattamento appropriato“, così si è espresso Paul Stoffels, Vice Presidente del Comitato esecutivo e Chief Scientific Officer di Johnson & Johnson.
Ed è così che, a seguire questa decisione, da oggi saranno distribuite 184.000 dosi di vaccino Janssen stoccate sinora nell’hub vaccinale della Difesa di Pratica di Mare, alle porte di Roma, in base a quanto stabilito dal generale Francesco Figliuolo, commissario straordinario per l’emergenza Covid.
Un momento importante, se consideriamo che il vaccino è facilmente conservabile, ed è monodose: l’aspettativa è che la sua distribuzione possa davvero innescare un’accelerata nella campagna di immunizzazione nelle prossime ore.
Come per AstraZeneca, questo vaccino è maggiormente indicato per gli over 60.
Nello specifico, in una nota contestualmente firmata da Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità, Nicola Magrini, direttore generale AIFA, e Gianni Rezza, direttore generale della Prevenzione al Ministero della salute, leggiamo: “Il vaccino Janssen, il cui uso è approvato a partire dai 18 anni di età, dovrà essere preferenzialmente somministrato a persone di età superiore ai 60 anni, ovvero a coloro che, avendo un rischio elevato di malattia grave e letale, necessitano di essere protette in via prioritaria”.

