Covid, nuova ricerca: per i guariti rischio di reinfezione ridotto dell’85%
Un interessante studio scientifico dimostrerebbe immunità al virus nella maggior parte di coloro che lo hanno contratto.
ERJ Open Research è la rivista su cui è stato pubblicato questo studio, che asserisce che per coloro che hanno già contratto il virus il rischio di reinfettarsi si riduce drasticamente.
La ricerca è stata condotta su una base campionaria di 2.063 operatori del mondo della sanità nel Regno Unito, tutti operativi presso ospedali siti in Scozia. Tutti gli arruolati sono stati non solo sottoposti ad esami sierologici, ma anche oggetto di monitoraggio costante lungo l’intero arco temporale da maggio 2020 allo scorso dicembre. E le analisi hanno dimostrato un netto calo del rischio di reinfezione in coloro che erano guariti, un decremento pari all’85%.
Per quanto trattasi di persone più esposte al virus, in quanto lavorano in strutture sanitarie, la probabilità di ammalarsi una seconda volta è quasi pari a zero. Questo confermerebbe che coloro che contraggono l’infezione e poi guariscono successivamente, svilupperebbero una vera e propria protezione naturale verso il virus, attraverso la produzione di anticorpi in grado di fronteggiarlo efficacemente.
Se rapportiamo questi dati alla popolazione, considerando il totale italiani che sono risultati positivi al covid, ed incrociando questo dato con quello relativo alla campagna vaccinale, la diffusione e la trasmissione del virus, in rapporto ai mesi scorsi, potrebbe subire una diminuzione sostanziale nel breve termine.
Da considerarsi in questo contesto anche le risultanze del report sui benefici dei vaccini realizzato dall’Istituto Superiore di Sanità insieme al Ministero della Salute: lo studio dimostrerebbe che a 35 giorni dall’inoculazione della prima dose di vaccino il rischio di infettarsi diminuisce dell’80%, un valore importante. Per quanto concerne poi l’ipotesi di ricoveri o decesso, il relativo rischio si ridurrebbe rispettivamente del 90 e del 95%.
Tutti risultati che dimostrano l’importanza della vaccinazione come strumento per favorire il rallentamento della pandemia e la riduzione della trasmissione del virus.

