Covid: nuove zone arancioni, ma la Campania potrebbe restare gialla

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Maurizio Guariniello

A seguire il rapporto dell’ISS, in arrivo l’ordinanza del Ministro della Salute sui codici colore delle regioni italiane.

Al vaglio anche il ripristino del colore rosso per alcune aree.

 

In totale sarebbero 6 le regioni a rischio di zona arancione, con inizio venerdì 19 febbraio.

Al contempo, il Governo Draghi accenna ad un’ipotesi di lockdown nel fine settimana.

 

Situazione concitata, pertanto.

 

La regioni a rischio arancio sono Lombardia, Lazio, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Marche e Piemonte.

La Campania, quindi, resterebbe gialla.

 

Il 5 marzo è inoltre in scadenza l’ultimo Dpcm, ed il Governo dovrà prendere nuove decisioni e concertare quale strumento normativo impiegare per veicolarle.

Appare in questo contesto estremamente improbabile una riapertura di centri sportivi, così come dei canali di ristorazione la sera. Né sarà possibile ripristinare l’attività di cinema e teatri.

 

La diffusione della variante inglese porta a ventilare l’ipotesi di una terza ondata di contagi, sebbene in questo momento la situazione appaia relativamente sotto controllo. Alcuni studi prospettici mettono al centro una possibile dominanza di questa variante nella popolazione italiana a breve termine. Per questo l’allerta è alta.

 

Così si è espressa la scienziata Ilaria Capua a Di martedì: “Adesso abbiamo gli ospedali all’80% della capacità. Se le varianti iniziano a circolare il numero di ricoveri e di morti potrebbe raddoppiare. Ce la sentiamo? Questo è quello che sta succedendo nel resto del mondo.”

 

Le prossime ore saranno quindi decisive per individuare le nuove misure, così come eventuali strette.

 

Fonte: today.it



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