Covid, nuove misure al vaglio, dal green pass al lockdown per non vaccinati
Covid, si va verso la terza dose per tutti a partire da gennaio, nuove proposte sulla validità del green pass, misure restrittive per i non vaccinati in zona arancione
Per fare fronte alla quarta ondata covid, il modello Austria, che impone il lockdown ai non vaccinati, sembra sempre più gettonato da alcuni presidenti di Regione. Molte regioni potrebbero infatti passare in zona gialla, attivando altre restrizioni che si estenderebbero all’intera popolazione. Il premier Mario Draghi, tuttavia, non vede la necessità di cambiare la rotta. Rispetto al resto d’Europa, l’Italia continua a restare in zona bianca e gli ospedali sembrano reggere.
La linea del Governo sarebbe, dunque, restare sull‘attuale impianto, con modifiche nel caso fossero necessarie. Se i positivi al covid dovessero aumentare esponenzialmente e gli ospedali soffrissero la pressione dei ricoveri, nuove misure potrebbero scattare. Tuttavia, il sistema a fasce di colore – con restrizioni solo in zona arancione o rossa per i non vaccinati – resta saldo. Il green pass, inoltre, potrebbe dimezzare il suo valore nel tempo, visti i risultati dei vaccini. Gli anticorpi contro il covid, infatti, diminuiscono notevolmente dopo sei mesi dalla seconda dose. Si valuterà, dunque, di ridurre da 12 a 9 o addirittura 6 mesi la validità del green pass.
I tamponi sono un altro nodo da sciogliere, attualmente si parla di eliminare la validità del test antigenico rapido, per concedere il green pass a guariti, vaccinati o negativi al test molecolare. Una mediazione possibile sarebbe dimezzarne, altrimenti, la validità. Un tampone antigenico, dunque, potrebbe non essere più valido per 48 ore ma 24. Il molecolare è valido sempre per 72 ore.
Entro la fine della settimana è atteso il decreto che obbligherà operatori di RSA e sanitari a sottoporsi alla terza dose di vaccino. Lo stesso traguardo potrebbe raggiungere tutti gli italiani a partire da gennaio 2022, almeno secondo i piani del Ministro Speranza. Alcune regioni partiranno presto con la campagna vaccinale per la terza dose sulla fascia 40-60 anni.

