Covid: la variante genetica che protegge dalla malattia grave
Uno studio della Federico II fa luce sulla possibilità della correlazione tra varianti genetiche e protezione contro il Covid.
Una variante genetica che protegge dai risvolti più gravi dell’infezione da Covid-19. Lo studio in corso dell’ Istituto di chimica biomolecolare del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Icb) e dell’Università Federico II di Napoli individuerebbe il fattore protettivo in giovani uomini e donne anziane. La scoperta, avvenuta su un’analisi di 1177 pazienti affetti da Covid in Italia, evidenzia l’effetto protettivo della variante del gene Tmprss 2.
I possibili “poliformismi” (ovvero mutazioni “benigne” del gene) sono stati raccolti in un primo studio pubblicato sull’European journal of medical genetics. La lista include tra gli altri un polimorfismo comune nel gene Tmprss2. La scoperta, importante da un punto di vista scientifico e terapeutico, apre alla cura del Covid. La variante genetica, infatti, potrebbe rappresentare un primo passo verso la scoperta di una terapia farmacologica efficace nell’eradicare completamente la malattia.
La natura, spesso, nasconde la cura ai mali nello stesso essere umano. La medicina è il suo mezzo, la lente d’ingrandimento necessaria a decifrare i messaggi codificati nel nostro Dna.

