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Covid: Federico II progetta dispositivo per individuare soggetti a rischio
S. Di Palma
30 Mar 2021 - 15:45

Covid: Federico II progetta dispositivo per individuare soggetti a rischio

La ricerca è sempre sul pezzo: velocizzare diagnosi, limitare il costo di vite umane, senza sosta.  Eccellenza medica e polo di ricerca sperimentale, l’Università Federico II di Napoli ha ideato un dispositivo che potrebbe segnare una svolta nella lotta al Covid-19. L’apparecchio è descritto come un point of care device – un analizzatore miniaturizzato analogo, nella concezione, ad un glucometro. In altre parole, un mini rilevatore in grado di predire – con grande accuratezza – quali sono i pazienti che rischiano maggiori danni contraendo l’infezione da Covid-19.

 

Gli studi dietro la realizzazione di questo dispositivo sono avvenuti sulle basi dell’esperienza passata. Dopo un anno e mezzo di esposizione al Covid, le conseguenze su patologie preesistenti quali diabete, obesità ed ipertensione sono evidenti. Partendo dai dati accumulati studiando i pazienti fragili, la Scuola presieduta dalla prof. Maria Triassi ha deciso di approfondire la questione. Il suo gruppo di ricerca si focalizza e studia  le motivazioni che rendono il decorso clinico del Covid più o meno complesso a seconda del soggetto infettato. Ha, inoltre, individuato quasi tutte le varianti esistenti sul territorio campano. I risultati raggiunti preludono ad importanti scoperte sulle varie implicazioni delle varianti, la reattività ai medicinali, la pericolosità effettiva delle evoluzioni del virus. Una conoscenza del piccolo nemico invisibile che potrebbe – finalmente – condurre alla sua sconfitta.

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