Covid: divieto spostamento tra regioni prolungato

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Maurizio Guariniello

Il Ministro Speranza fa riferimento alle varianti, alla luce delle quali ritiene doveroso prorogare il divieto di spostamento tra le regioni.

Il 5 marzo scade il dpcm in vigore, allora avremo una visione più chiara dell’approccio di Draghi alla pandemia.

 

Intanto i sindaci chiedono che i ristoranti siano aperti la sera.

E pesa l’appello dell’Istituto Superiore di Sanità che invita ad inasprire le restrizioni prima che la variante inglese porti molte persone in ospedale.

 

Una settimana densa di trattative, questa appena iniziata, e sicuramente pregna di decisioni importanti sulla gestione della pandemia.

 

La neo-ministra agli Affari Regionali, Maria Stella Gelmini, ha confermato la proroga con altri 30 giorni di blocco di transito tra le singole regioni (anche quelle in zona gialla), giungendo così sino al ridosso di Pasqua.

Sarà possibile visitare amici e parenti una volta al giorno, in un massimo di 2 persone, e sarà consentito lo spostamento tra piccoli Comuni.

 

Dalle Regioni è chiara la richiesta di comunicare le decisioni sulle strette in modo tempestivo e con congruo anticipo. Tutte richieste che saranno discusse nella giornata di oggi dal cdm.

 

Probabilmente le varianti rappresentano la maggiore sfida del presente, quella Inglese è del 39% più contagiosa del ceppo originario, generando un possibile impatto sui nostri ospedali rimarchevole: 1 positivo su 3 oggi nel nostro Paese è affetto da questa sottospecie del virus.

 

Al contempo, un’ottima notizia: raggiunto l’accordo tra Regioni, medici di famiglia e Governo per l’adesione alla campagna vaccinale. 35.000 i medici di base che hanno dichiarato di voler partecipare alla campagna di somministrazione dei vaccini.



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