Covid, arriva il Green Pass: come averlo, a quali condizioni e cosa consente di fare

Un nuovo certificato che ci consentirà di poter tornare ad effettuare attività un tempo abituali, come viaggiare o partecipare ad eventi.

News
Articolo di , 19 Mag 2021

Arriva finalmente il green pass, un grande passo in avanti per una “nuova normalità” percorribile in questa fase della pandemia.

Vogliamo raccontarvelo, partendo da come nasce questa certificazione, andando attraverso i requisiti per ottenerla sino a ciò che consente effettivamente di poter fare.

Cos’è esattamente il green pass?

Si tratta di una certificazione istituita con decreto legge del Governo in vigore dallo scorso 21 aprile che appunto istituisce la “certificazione verde”, altrimenti detta “green pass”. La ratio è consentire a chi ne è in possesso di poter partecipare ad eventi con afflusso di persone, o anche per spostarsi nel territorio dell’Europa o tra regioni di colore rosso o arancione.

Sono considerati a tutti gli effetti green pass, ed in formato sia cartaceo che digitale:

  • il certificato vaccinale
  • il referto di un tampone antigenico rapido o molecolare negativo che dovrà essere stato effettuato nelle ultime 48 ore precedenti
  • il referto dell’Asl che certifica la fine dell’infezione da Covid e pertanto l’avvenuta guarigione.

Chi lo può ottenere?

Ne ha diritto colui che è stato vaccinato con ambo le dosi del siero vaccinale, chi è risultato negativo ad un tampone molecolare o antigenico rapido effettuato nelle ultime 48 ore; chi è guarito dal Covid e, a seguito di tampone negativo, non è più in quarantena.

Dove si può fare domanda per il green pass?

La domanda per la «certificazione verde» va inoltrata direttamente ai soggetti hanno autorizzazione ad emetterlo. Quindi:

  • in caso di vaccinazione con entrambe le dosi, viene rilasciata, sia in formato digitale che cartaceo, dalla struttura sanitaria o Asl dove è stato inoculato il vaccino
  • allorché guariti dal virus, è il medico di base che certifica la guarigione, o, alternativamente, la struttura sanitaria dove il soggetto in questione è stato curato
  • nel caso di certificazione per esito di tampone negativo (sia molecolare che antigenico), sarà fornita dal laboratorio dove il tampone stesso è stato effettuato.

Cosa si può effettivamente fare una volta ottenuto il green pass?

Il «green pass» consente di muoversi tra regioni sia di colore rosso che arancione, partecipare a eventi o spettacoli all’aperto, cerimonie civili e religiose, congressi, convegni e fiere. Al momento si ventila l’ipotesi di utilizzarlo anche per avere accesso a sale giochi, bingo o casinò che riaprono da luglio, così come per l’accesso alle discoteche.

Qual è la durata?
Dipende dal tipo di certificato che viene presentato. Nel caso di certificato vaccinale la durata è pari 9 mensilità. Ma può essere ottenuto dopo la prima dose con una validità a partire dal 15° giorno successivo e sino al giorno del richiamo: un vero e proprio «foglio rosa» che permette di spostarsi anche a coloro che hanno il richiamo programmato dopo molto tempo.

Il certificato di guarigione dal Covid ha durata 6 mesi dalla data di fine quarantena. Per quanto concerne il referto negativo del tampone molecolare o antigenico, questo vale solo 48 ore dal momento del prelievo.

Da quando è ufficialmente in vigore?
Già adesso tutti i certificati sono validi come «green pass».

Vale anche all’Estero?
Il «green pass» italiano vale solo in Italia. Ma può essere impiegato per viaggiare in Europa, in attesa dell’arrivo del «digital green certificate», tuttavia è valido solo in quei Paesi europei che lo accettano. Pertanto è consigliabile, prima di viaggiare in Europa o nel resto del mondo, informarsi sulla documentazione richiesta da ogni singolo Stato.

Ma che cos’è il «digital green certificate»?
Detto anche «Dgc», è il «green pass» europeo che sarà in vigore a partire da giugno dopo la stesura di dati e norme comuni per tutti i 27 Paesi dell’Unione Europea. Ha le medesime caratteristiche della certificazione verde italiana — quindi un certificato che attesta vaccinazione, o tampone negativo o avvenuta guarigione dal virus — ma con un QR code associato con un codice di identificazione unico a livello nazionale e che possa essere letto da tutti i Paesi appartenenti all’Ue. Consentirà di muoversi senza vincoli tra i Paesi e senza obbligo di quarantene o ulteriori test.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ti consigliamo anche

Links utili

Visitare Napoli in 3 giorni

Tre giorni a Napoli consentono di visitarne i monumenti principali e di assaporare una...

Visitare Napoli in 2 giorni

In due giorni a Napoli si ha il tempo sufficiente per visitare i monumenti...

Visite guidate a Napoli

Napoli è una città ricca di storia e arte che offre tanti di siti...

Locali a Napoli

Sono tanti i locali a Napoli dove poter trascorrere le serate e divertirsi tra...

Mercatini a Napoli

Sono tanti mercatini a Napoli dove fare shopping e trovare capi a basso prezzo!...

Dove dormire a Napoli

Da qualche anno a questa parte l’offerta turistica per il pernottamento a Napoli si...

Dove mangiare a Napoli

Napoli è una città che offre una molteplicità di soluzioni diverse per mangiare, per...

Cosa fare a Napoli

Napoli è la città del mare, del Vesuvio, e della pizza, e c’è tanto...

Napoli di notte

Napoli è ricca di luoghi in cui poter trascorrere le serate dal centro storico,...

Cosa vedere a Napoli

Napoli città d’arte. La città offre una molteplicità di siti monumentali, aree verdi, scorci...