Covid – 19: una nuova sperimentazione per la cura

Valentina Cosentino

 

Un annuncio interessante è quello che viene da Giorgio Racagni, presidente della SIF (Società italiana di farmacologia) e Annalisa Capuano, farmacologo clinico presso l’Università della Campania Vanvitelli  e membro della SIF.

 

La dotto.ssa Capuano sta preparando un protocollo basato su un farmaco già esistente il gabesato mesilato, usato per la cura della pancreatite acuta e noto nella sua forma commerciale come Foy.

Il farmaco agisce su tre fattori del virus in più fasi. In base ad una prima fase potrebbe bloccare l’ingresso del virus nella cellule polmonari, come dimostrato da una prova fatta in vitro durante esperimenti condotti in Germania.

 

I dott. Racagni e Capuano, tuttavia, amplificano la validità del farmaco perché lo stesso ha un elevato potere antinfiammatorio e anticoagulante. Una difesa dunque a tre fattori contro i tre elementi che caratterizzano la malattia.

 

In Italia in farmaco è commercializzato da Sanofi Aventis e va somministrato per via endovenosa. Al momento la dott.ssa Capuano ha in corso uno studio per la sperimentazione sui pazienti Covid – 19 e sta predisponendo un protocollo che una volta ottenuta l’autorizzazione dell’AIFA potrà partire in alcuni ospedali italiani, tra cui il Cotugno. Saranno coinvolti in una prima fase circa 80 pazienti. Il farmaco per le sue caratteristiche potrà essere somministrato solo in ospedale e dovrebbe essere somministrato entro 48 ore della manifestazione dei primi sintomi.

 



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