Covid: 100 lavoratori di Asìa in isolamento

Paola Palmieri

Dodici  lavoratori dell’Asia sono stati contagiati, di conseguenza l’azienda si ritrova con circa 100 lavoratori in isolamento.

 

Dei 12 che sono risultati positivi al tampone, fortunatamente solo un paio ricoverati in ospedale e nessuno affetto da sintomi tali da essere costretti al ricovero in terapia intensiva. Gli altri sono in isolamento fiduciario perché hanno lavorato in stretto contatto con i soggetti contagiati. Questo significa che la loro assenza dal lavoro si protrarrà per settimane. «Con una ricaduta negativa importante sui livelli di servizio che la città richiede», sottolinea l’azienda.

 

Si tratta di un numero di assenze mai registrata neppure durante il lockdown, quando i positivi nella fase più acuta della prima ondata erano stati solo cinque, uno dei quali poi purtroppo stroncato dal virus. Si temono criticità già nelle prossime ore in alcuni quartieri, come Pianura, Vomero e San Giovanni a Teduccio. Il nuovo amministratore delegato di Asìa, Claudio Crivaro, è adesso al lavoro in stretto contatto con il sindaco Luigi de Magistris e l’assessore all’Ambiente Raffaele Del Giudice per limitare al massimo i disagi e garantire lo svolgimento di tutti i servizi. L’azienda ha chiesto ai dipendenti la disponibilità ad aumentare i turni di lavoro straordinario e sta facendo ricorso a lavoratori interinali per colmare i vuoti negli organici e integrare gli equipaggi deputati allo svolgimento delle attività di igiene urbana e raccolta dei rifiuti.

 

L’azienda continua affermando: «Ogni sforzo, d’intesa con l’amministrazione comunale, sarà compiuto per assicurare il più regolare servizio alla città, nell’auspicio di non essere ancor più duramente colpiti dalla pandemia, tutte le misure di prevenzione e sicurezza dei propri lavoratori, nel rispetto di ogni norma e protocollo e con il confronto permanente con le organizzazioni sindacali».

Asìa lancia anche un appello alla cittadinanza «a comprendere lo sforzo straordinario che è richiesto in questa particolare fase disagi che sono dovuti ai contraccolpi della pandemia e non a disservizi di Asìa. Stiamo mettendo in campo tutte le iniziative per affrontare la situazione».

Numeri più contenuti si registrano nello stabilimento Fca di Pomigliano d’Arco dove, secondo quanto riferito dalla rappresentanza sindacale aziendale, sei lavoratori sono risultati positivi al Covid. Due sono assegnati al reparto stampaggio, due a quello montaggio mentre gli altri due lavorano rispettivamente nel reparto plastica e lastratura. Dei lavoratori positivi, uno risulta assente dalla fabbrica dal 1 ottobre, un altro dal 2, quelli del reparto stampaggio erano assenti dal 6 e dal 9 ottobre, gli ultimi due hanno effettuato l’ultimo giorno di lavoro il 12 ed il 13 ottobre.

 

L’azienda ha attivato le procedure di sanificazione degli ambienti e il tracciamento dei contatti diretti degli operai contagiati. Fino a ieri sera erano quattro gli operai collocati in isolamento a scopo cautelativo.

 

 

(Fonte la Repubblica.it)



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