Coronavirus: una ragazza napoletana crea mascherine con versi poetici

Paola Palmieri

La bellissima idea di una ragazza di Napoli

 

Si chiama Simona Ficuciello, la ragazza napoletana che ha creato mascherine dipingendoci sopra versi poetici, da Dante Alighieri a Virgilio, da Pirandello a Montale, “Quando i nostri sorrisi devono stare coperti, sulle nostre bocche ci siano soltanto poesie”, si legge sul suo Blog personale( (http://www.innamorarsialsemaforo.com/)

 

Così, Simona ha deciso di intingere il pennello nell’inchiostro Utilizzando a versi celebri, che danno un tocco diverso alle mascherine che prepara, con appassionata dedizione, nella sua casa di Napoli, in zona ospedaliera.

 

Spiega: “Volevo creare mascherine che dicessero qualcosa, alla fine hanno declamato poesie. Perché in un tempo in cui volersi bene vuol dire stare lontani, servono parole migliori per sentirsi vicini. Parole che facciano viaggiare lontano, magari seguendo con il pensiero un treno che fischia in lontananza. Parole che ci ricordino che anche alla fine di un percorso infernale c’è un cielo stellato da ammirare. Parole che ci raccontino che vinceremo soltanto se lavoreremo, tutti insieme, e parole che ci sollevino dalle fatiche di una giornata troppo piena, o troppo vuota.

 

 

(Fonte la Repubblica.it)



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