Questo corno “non s’ha da fare”! Intellettuali in rivolta contro il nuovo N’Albero

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Articolo di , 25 Giu 2017

 

E’ di qualche giorno fa la notizia che a Natale Napoli avrà una nuova versione di N’Albero e con ogni probabilità avrà la forma di un corno come da progetto presentato dalla Italstage o di qualche altro oggetto ispirato alla scaramanzia, come richiesto dalla manifestandone d’interesse emanata dal Comune di Napoli.

 

Racconta il Mattino come un gruppo di intellettuali napoletani dopo la notizia si sia scagliato pesantemente contro l’iniziativa coinvolgendo Dario Franceschini, Ministro per i Beni Culturali ed il Paesaggio.

 

Il gruppo, capitanato da Guido Donatone, presidente di Italia Nostra Napoli, ha scritto al ministro una lettera in cui si legge: “Ancora una volta l’amministrazione comunale di Napoli intende fare strame dei vincoli Mibact con l’utilizzazione selvaggia della Rotonda Diaz sul lungomare di Napoli nel periodo natalizio. Un maxicorno di 60 metri di tipo consumistico (nella base di 30 metri: ristoranti-bar-negozi di vendita) dovrebbe troneggiare alterando il paesaggio tutelato dalla Costituzione italiana. È la risposta al bando del Comune con tema: Napoli e la scaramanzia. L’esaltazione del malocchio e il trionfo del cattivo gusto”. La lettera continua quindi con pesanti accuse di negligenza nei confronti della tutela del paesaggio oltre che nei confronti del comune anche nei confronti di Garella, Soprintentendente a Napoli per le Belle arti ed il paesaggio.

 

Tra i firmatari diversi esponenti del mondo della società civile , professori universitari, storici dell’arte, architetti e critici letterari: il Aldo Masullo, Francesco Caglioti, Paolo Isotta, Benedetto De Vivo, Francesco Iannello, la scrittrice Giovanna Mozzillo, Agata Piromallo,  Barbara Palmieri,  Marco Lombardi,  Sergio Lambiase,  Lello Aragona, Gerardo Mazziotti, Pasquale Belfiore, Marisa Margiotta, Francesco Bruno, Lorenzo D’Albora, Marcello Lando, Mario Del Vecchio, Armida Parisi, Pasquale Malva, Patrizia Milone, Gianna Fondi e Serena D’Albora.

 

Fonte: Il Mattino

Una replica a “Questo corno “non s’ha da fare”! Intellettuali in rivolta contro il nuovo N’Albero”

  1. Maria ha detto:

    Veramente si arriva ai limiti.Il comune di Napoli non sa più come mangiare i soldi …non è bastato quell’ ammasso di ferraglia…ora un’altra stronzata con la scusa di attirare turisti…perché prima senza dell’orrore dell’albero a Napoli non c’era nulla da vedere…e basta cu sti strunzate sindaco e finiscila di prenderci x c….i fondelli

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