Confesercenti Campania: "Mancano lavoratori, le aziende chiuderanno. Colpa del reddito di cittadinanza" eventi-weekend-vivere-napolieventi-weekend-vivere-napoli
Confesercenti Campania: “Mancano lavoratori, le aziende chiuderanno. Colpa del reddito di cittadinanza”
S. Di Palma
23 Mag 2022 - 11:06
Foto Claudio Furlan LaPresse 04-02-2019 Milano ( Italia ) Cronaca Online il sito con le informazioni per richiedere il reddito di cittadinanza

Confesercenti Campania: “Mancano lavoratori, le aziende chiuderanno. Colpa del reddito di cittadinanza”

Le affermazioni di Confesercenti dei giorni scorsi si uniscono ad una corrente di pensiero sempre più diffusa. Ma è davvero colpa dell'RDC se non si trova personale?

La denuncia di Confesercenti Campania continua a mettere sotto pressione i percettori del Reddito di Cittadinanza. Secondo Confesercenti, infatti, le aziende del Sud sarebbero a rischio chiusura per mancanza di personale. Ma la colpa è davvero dell’RDC? Ecco cosa hanno lamentato le aziende ed i datori di lavoro attraverso la voce del presidente Vincenzo Schiavo.

Confesercenti Campania, la denuncia del presidente Vincenzo Schiavo

In una dichiarazione pubblica del presidente Schiavo, la Confesercenti ha lamentato una crisi per il comparto di “turismo, ristorazione, servizi e centri estetici e parrucchieri“. Manca personale, secondo l’associazione, “a causa del reddito di cittadinanza“.

Ecco le parole di Schiavo: “Chiediamo con forza al Governo di rivedere le regole del reddito di cittadinanza: così come è stato concepito in Italia, non va bene, sta creando difficoltà inimmaginabili agli imprenditori. La manodopera manca, l’economia rallenta e si sta indebolendo, molte attività rischiano di chiudere. Manca il personale perché negli ultimi tempi è diventato difficilissimo reperire addetti. È un problema enorme, soprattutto per il settore alberghiero e per gli oltre 30mila ristoranti e per i bar, ma anche per l’extralberghiero: gli affittacamere non aprono per assenza di addetti, proprio in un periodo come questo in cui una fortissima spinta alla nostra economia arriva dal mondo del turismo. In grave difficoltà anche il nostro comparto “immagine e benessere”, il cui presidente, Nicola Diomaiuta, mi rivela di attività chiuse per mancanza di lavoratori. Si tratta di una condizione insostenibile e paradossale: non si trova personale disposto ad essere assunto in modo regolare. A Napoli, ad esempio, non si trovano persone disposte a lavorare per 1.300/1.500 euro al mese perché a loro conviene percepirne 800 di sussidio standosene a casa. E così – aggiunge Schiavo – alla mancanza di lavoratori qualificati si aggiunge il mercato del lavoro nero: capita sempre più spesso che si chieda agli imprenditori di essere pagati in maniera occulta. Oltre il danno la beffa, in sintesi. Questa ipotesi, infatti, configurerebbe un doppio problema che inquinerebbe ulteriormente il sistema economico territoriale“.

La polemica è aperta: è davvero colpa dell’RDC se non si trova personale?

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