“La Tangenziale di Napoli sarà gratis”: si vota tra un mese!

Fabio Avallone
“La Tangenziale di Napoli sarà gratis”: si vota tra un mese!
5 (100%) 1 vote

La tangenziale di Napoli è l’unica in Europa in cui è previsto il pedaggio. Petizioni e voto tra un mese per abolire questa anomalia

Il 2017 potrebbe portare tra le primissime novità un aumento sicuramente indigesto per i napoletani: parliamo del pedaggio della tangenziale che potrebbe passare da 0,95 ad un euro tondo. La voce circola da qualche giorno e a chiedere un chiarimento istituzionale ci hanno pensato il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli e i consiglieri comunali Stefano Buono e Marco Guadino. Nella loro nota, oltre alla conferma del presunto aumento i consiglieri affermano che “Un aumento sarebbe davvero assurdo visto che il pedaggio per la tangenziale, caso unico in Italia per una superstrada interna a una metropoli, dovrebbe essere abolito del tutto visto che non regge il motivo per cui fu istituito, coprire le spese di costruzione, poiché sono state ampiamente recuperate e, finalmente, grazie anche all’impegno dei Verdi, si sta cominciando a fare sul serio e a lavorare per l’abolizione”. Già alla fine del 2015 si parlò di un aumento imminente, la voce fu smentita proprio in extremis con la firma, il 31 dicembre scorso, dei decreti interministeriali di concerto tra il ministro delle infrastrutture e dei trasporti e il ministro dell’economia e delle finanze. Chissà se quest’anno finirà diversamente.

Il tributo, in vigore fin dal giorno dell’inaugurazione della tangenziale, avvenuta l’8 luglio 1972, doveva durare originariamente fino al 2001 ed era finalizzato a ripagare le spese di costruzione, realizzate con capitale interamente privato. Nel 2008, ben 7 anni dopo la scadenza dell’accordo con l’ANAS, è stato firmato un nuovo accordo che prevede che il pedaggio venga utilizzato per finanziare interventi di manutenzione da parte della società di gestione della tangenziale.

La questione del pedaggio, i cui introiti, è bene ricordarlo, fruttano più di 70 milioni di euro l’anno, è recentemente arrivata anche all’attenzione dell’Unione Europea. L’europarlamentare Elisabetta Gardini, infatti, ha presentato ad ottobre un’interrogazione al commissario per la concorrenza Vestager, chiedendo che il balzello venga dichiarato lesivo della concorrenza visto che colpisce tutti coloro che vivono e lavorano a Napoli. Fulvio Martusciello, eurodeputato di Forza Italia, annuncia che tra un mese ci sarà la votazione e ha aggiunto: “Da quel momento, se approvato, lo Stato Italiano sarà messo in mora qualora non faccia rispettare quanto stabilito. Siamo vicini ad un obiettivo importante un atto di amore verso Napoli che non a caso cade proprio nel giorno di San Valentino“.



Comments to “La Tangenziale di Napoli sarà gratis”: si vota tra un mese!

  • sarebbe ora

    GIOVANNI DI MELLA 28 dicembre 2016 23:02 Rispondi
  • Sarebbe ora! Assurdo hanno recuperato tanti soldi da rifarla daccapo per altre 10 volte. A napoli abbiamo una tangenziale d oro!

    Maria rosaria 29 dicembre 2016 1:02 Rispondi
  • Io prendo la tangenziale di Napoli dalle 2 alle 6 volte al giorno…vuol dire circa 100 euro al mese ..tanta roba.
    Vorrei finisse nelle mani comunali ma allo stesso tempo vorrei manutenzione costante I impegno da parte del comune a mantenere negli anni una viabilità sicura .

    Paolo 30 dicembre 2016 12:19 Rispondi
  • eccola la risposta della commissione europea rperibile qui http://www.europarl.europa.eu/sides/getAllAnswers.do?reference=P-2016-007056&language=IT
    “La legislazione dell’Unione europea in materia di tassazione stradale e di pedaggi si applica unicamente ai veicoli commerciali pesanti(1).

    Poiché la domanda degli onorevoli deputati si riferisce alle autovetture, va osservato che è di competenza degli Stati membri, o di ogni altra autorità locale o regionale competente, l’introduzione di pedaggi per le autovetture che transitano sui raccordi anulari o su qualsiasi altro tipo di strada, a condizione che i pedaggi siano conformi ai principi comunitari, in particolare al principio di non discriminazione. Più in generale, la Commissione sostiene i principi «l’utente paga» e «chi inquina paga», a condizione che questi principi siano applicati in modo non discriminatorio, come illustrato nella comunicazione della Commissione relativa all’imposizione di diritti nazionali sulle infrastrutture stradali ai veicoli leggeri privati(2).

    La Commissione non dispone di informazioni da cui risulti che i pedaggi in Italia siano riscossi in modo discriminatorio o in contrasto con i suddetti principi «l’utente paga» e «chi inquina paga».

    Avv. Emiliano 14 gennaio 2017 10:11 Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Caricando...
Menu