Comune di Napoli: mette in vendita Villa Ebe

Paola Palmieri
Comune di Napoli: mette in vendita Villa Ebe
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In vendita per evitare il fallimento il castello di Lamont Young

 

Tra i beni messi in vendita dal Comune di Napoli  per evitare il fallimento c’è il castello di Lamont Young,  chiamato anche Villa Ebe. La struttura neogotica, che prende il nome dalla moglie di Lamont Young, rientra tra i “gioielli” inseriti nel piano straordinario di dismissioni varato sabato scorso dalla giunta di Luigi de Magistris.

 

Il Comune ha dovuto riscrivere il bilancio dopo la decisione della Corte dei conti di chiedere il pagamento in un’unica rata della multa di 85 milioni per lo sforamento del 2016.

 

Tanti i progetti  nel corso degli anni per recuperare la villa ma nessuno andato in porto. Nel 2000 un incendio doloso danneggiò ulteriormente il castello, devastando le sale interne e distruggendo la scala elicoidale, diventando con gli anni un luogo storico abbandonato, e trasformato in rifugio abusivo per senzatetto.

 

Nel 2008 la Regione aveva approvato un finanziamento che prevedeva l’utilizzo di fondi europei destinati alla ristrutturazione per 3 milioni e mezzo di euro, ma non se n’è mai fatto nulla.

 

Ora la giunta de Magistris ha deciso di mettere il castello di Pizzofalcone in vendita, Villa Ebe si va ad aggiungere all‘Ippodromo di Agnano, al mercato ittico di piazza Duca degli Abruzzi e alla sede del consiglio comunale di via Verdi messi in vendita dal Comune come già annunciato nei giorni scorsi. A questi vanno aggiunti altri edifici, alcuni di pregio altri meno.

 

Il Sindaco de Magistris:Mi avevano proposto di mettere in vendita lo stadio San Paolo, ma ho detto no, abbiamo dovuto mettere a garanzia altri beni. Siamo sotto usura di Stato. Siamo come una persona sotto usura che deve mettere l’ipoteca sulla propria casa per evitare che lo strozzino gliela tolga. Ma se riusciamo a raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati con una grande mobilitazione, blocchiamo la vendita di questi beni”. E conclude ringraziando “la grande squadra che ha lavorato al bilancio per evitare una macelleria sociale e la cessione di Anm. Hanno lavorato h24 per amore e difesa della città”.

 

(Fonte la Repubblica)



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