Come sarà il Nuovo Santobono: sorgerà a Ponticelli e sarà il polo pediatrico più qualificato d'Italia eventi-weekend-vivere-napolieventi-weekend-vivere-napoli
Come sarà il Nuovo Santobono: sorgerà a Ponticelli e sarà il polo pediatrico più qualificato d’Italia
A. Silvestri
2 Apr 2025 - 15:29
Foto Regione Campania

Come sarà il Nuovo Santobono: sorgerà a Ponticelli e sarà il polo pediatrico più qualificato d’Italia

Un investimento da 350 milioni per realizzare un ospedale per bambini innovativo, sostenibile e a misura di famiglia, nel cuore della rinascita di Napoli Est.

Napoli si prepara ad accogliere una delle strutture sanitarie pediatriche più innovative d’Europa: il Nuovo Santobono sorgerà a Ponticelli, nella zona orientale della città, a pochi passi dall’Ospedale del Mare, con l’ambizione di diventare un polo d’eccellenza. Con un investimento di 350 milioni di euro, l’ospedale si inserisce nel più ampio progetto di rigenerazione urbana di Napoli Est e punta a ridefinire il concetto stesso di ospedale pediatrico.

La presentazione del progetto definitivo è avvenuta oggi, mercoledì 2 aprile, presso la Sala “De Sanctis” di Palazzo Santa Lucia, alla presenza del Direttore generale del Santobono Pausilipon, Rodolfo Conenna, di Stefano Capolongo, professore Ordinario di Hospital Design e Urban Health e Direttore del Dipartimento Architettura del Politecnico di Milano, dell’architetto catalano Albert De Pineda, presidente di Pinearq e progettista del Nuovo Santobono, e del presidente Vincenzo De Luca.

Come sarà il nuovo Santobono

La nuova cittadella ospedaliera si estenderà su una superficie di 85mila metri quadrati, con 437 posti letto, di cui 60 dedicati all’area critica (terapia intensiva e semi intensiva) e 78 per la degenza diurna. Il progetto porta la firma dell’architetto spagnolo Albert De Pineda, celebre per le sue realizzazioni nel campo dell’ospitalità sanitaria, e rappresenta una vera e propria rivoluzione nell’approccio alle cure per l’infanzia.

Non è un classico ospedale, ma è disegnato a misura di bambino, con il gioco che si unisce a un ambiente ospedaliero di alta tecnologia”, ha spiegato De Pineda, sottolineando la filosofia progettuale che ruota attorno alle cinque lettere chiave: Parents, Play, Professionals, Pain-free e Sustainability. L’obiettivo è un luogo dove la cura medica sia affiancata da un’esperienza umana, accogliente, e capace di alleviare lo stress anche per le famiglie.

La forma dell’edificio ricorderà la sagoma del Vesuvio. Il design, oltre al forte valore identitario, offrirà camere con vista sul golfo o sul vulcano, massimizzando l’illuminazione naturale grazie alla struttura diagonale.

Un progetto per i piccoli pazienti e per le famiglie

Ma il Nuovo Santobono non sarà solo un luogo di cura: diventerà un vero e proprio ecosistema sociale, con servizi pensati anche per chi accompagna i piccoli pazienti. Dalle cucine e lavanderie di reparto agli spazi per smart working, dalle aree relax ai luoghi culturali e commerciali, passando per una food court, sale multiculto, ludoteche, orti urbani e una fattoria didattica. Senza dimenticare un asilo aziendale e uno spazio dedicato agli anziani, a supporto del personale sanitario e delle famiglie.

Il governatore Vincenzo De Luca, nel corso della presentazione del progetto a Palazzo Santa Lucia, ha annunciato che i lavori inizieranno nell’autunno 2025 e dureranno circa due anni e mezzo. “Questa sarà l’opera centrale del polo pediatrico più grande e più qualificato d’Italia”, ha dichiarato, sottolineando anche l’importanza strategica dell’intervento per la riqualificazione dell’area orientale della città.

 

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