Come preparare un delizioso nocillo fatto in casa eventi-weekend-vivere-napolieventi-weekend-vivere-napoli
Come preparare un delizioso nocillo fatto in casa
M. Sorbino

Come preparare un delizioso nocillo fatto in casa

C’è chi dice che un buon pranzo per essere tale deve terminare gustando un buon dolce, e chi invece regala questa grande responsabilità al suo liquore preferito. E se questo fosse proprio un ottimo nocillo da preparare comodamente, e in maniera del tutto naturale, a casa?

Indice dei contenuti

  1. - Ingredienti
  2. - Preparazione

Che lo si voglia chiamare nocino o nocillo, questo liquore napoletano è un digestivo tra i preferiti fra gli amanti del genere, tant’è vero che è celebre non solo in Campania, ma in tutta Italia!

Il raffinato elisir di bontà vanta una preparazione non solo decisamente meticolosa ma anche particolarmente lunga.

 

Tradizionalmente la fase di preparazione del liquore inizia il nel mese di giugno: il giorno 24, in onore a San Giovanni. Questa consuetudine dona al nostro amaro un certo potere magico, che ci suggestiona e ci coccola durante il periodo invernale.

 

Un tempo, le donne si dedicavano a quest’attività e, con l’aiuto di scale e grandi ceste, si arrampicavano a piedi nudi sugli alberi di noce per scegliere i frutti migliori da portare a casa. Ovviamente il lavoro non finiva lì. Dopo la raccolta, veniva il momento più bello, quello destinato al taglio delle noci. Esse poi venivano, in un secondo momento, messe a macerare in grandi vasi di vetro. Questo procedimento, poi, durava dai 40 ai 60 giorni.

 

Sebbene la preparazione del nocillo sia connessa ad un’antica tradizione, anche oggi, come al tempo dei nostri nonni, il giorno più indicato per la raccolta delle noci è proprio il giorno di San Giovanni! Oltre a questa spiegazione, i migliori agricoltori sanno bene che il mese di giugno è il periodo più indicato per raccogliere le noci perché sono all’apice della maturazione, grazie alla maggiore presenza di linfa, oli e vitamine.

 

In realtà esiste anche un’altra spiegazione relativa alla scelta del 24 giugno come giorno per la raccolta delle noci: nel calendario anteriore al nostro Gregoriano, l’attuale giorno di San Giovanni coincideva con il solstizio d’estate.

 

Tuttavia, non solo la versione partenopea è diversa da quella classica, ma ad ogni casa e famiglia appartiene una variante! Ma come è possibile? Questo accade perché alcuni aggiungono la scorza di limone o di arance, altri inseriscono più o meno spezie, qualcun altro addirittura queste ultime le ignora, per godere appieno del sapore delle noci.

 

Ad ogni modo, si consiglia un’attenta raccomandazione: l’alcol che andrete ad utilizzare deve essere puro in quanto una volta aperta la bottiglia, bisogna poterlo conservare anche al fresco, senza che vi sia il rischio di congelamento.

 

Ingredienti

 

1 litro di alcol puro;

1 stecca di cannella;

6 chiodi di garofano;

15 chicchi di caffè tostato;

1 noce moscata grattugiata;

500 gr. di zucchero;

150 ml di acqua;

30 gr. di bastoncini di liquirizia.

 

Preparazione

 

Prima di tutto, lavate con cura le noci e asciugatele accuratamente. Successivamente tagliatele in 2 o 4 parti. Mi raccomando, questo procedimento è complicato in quanto spesso dalla noce tende a fuoriuscire il mallo, ingrediente fondamentale!

Prendete il vaso di vetro e, dopo averlo lavato e asciugato, inseritevi all’interno: le spezie, le noci, l’alcol e l’acqua con lo zucchero. Lasciate in infusione per 40/60 giorni in un luogo coperto ma all’aria aperta.

Ricordatevi, almeno per una volta alla settimana, di miscelare il composto. Ciò potrete farlo anche ruotando energicamente il vaso.

Successivamente, trascorsi questi giorni, sarà necessario sciogliere con cura lo zucchero nell’acqua. Con l’aiuto di uno strofinaccio di cotone o tela, filtrate quanto nel recipiente di vetro, eliminate quindi le spezie e versate il tutto nello sciroppo di acqua e zucchero.

Amalgamate bene e travasate il contenuto in bottiglie di vetro. È importante in questi passaggi non utilizzare componenti in plastica. Il vetro è sempre la migliore scelta per evitare l’alterazione della percezione del gusto.

Infine, lasciate riposare queste ultime per circa 60/70 giorni e, appena possibile, gustate questa prelibatezza. Consigliamo, tuttavia, di attendere almeno 6 mesi per il primo assaggio dell’amaro, in modo da far assestare bene il liquore.

 

Non lasciatevi scoraggiare dalla lunga preparazione del nocillo, perché in realtà è molto facile. Armatevi piuttosto di pazienza, perché quando sarà pronto, ne sarà davvero valsa la pena!

 

Foto: Luciano Pignataro

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