Codice Monna Lisa: la Gioconda di Leonardo è napoletana?

Annunziata Buggio
Codice Monna Lisa: la Gioconda di Leonardo è napoletana?
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La Monna Lisa è napoletana. Secondo ipotesi, dietro il ritratto della celebre Monna Lisa di Leonardo Da Vinci, si celerebbe il volto di Isabella d’Aragona, Signora di Milano e figlia di Ippolita Maria Sforza. Si infittisce il mistero della Gioconda e sull’identità segreta della donna.

 

Fece notizia nel 2012 l’ipotesi davvero sorprendente della “Monna Lisa napoletana” che avrebbe avuto il volto enigmatico e affascinante della Signora di Milano e Duchessa di Bari Isabella d’Aragona, figlia di Alfonso II D’Aragona e di Ippolita Maria Sforza, moglie di Gian Galeazzo Maria Sforza; l’attribuzione sull’identità misteriosa della celebre Gioconda è tutt’ora oggetto di discussione ma prende corpo sempre più l’origine napoletana della donna ritratta, il cui nome del dipinto suggerisce già una risposta: Monna Lisa, Isa, Isa la bella.

 

Lo storico Vasari affermava che la donna ritratta ne La Gioconda sarebbe stata Lisa Gherardini (1479 – 1542) moglie di Francesco del Giocondo (da cui l’appellativo Gioconda) la cui opera fu commissionata dal marito, ipotesi largamente condivisa ma c’è chi sostiene che a commissionare il dipinto sia stato Giuliano de’ Medici.
Al vaglio di altre ipotesi si menziona che il soggetto dell’opera sia in realtà Costanza d’Avalos castellana di Ischia (1460 – 1541) o  Bianca Giovanna Sforza (1482 – 1496).

 

 

Il filo rosso che lega questo enigmatico triangolo di donne è la permanenza di Leonardo a Milano tra il 1482 – 1500 alla corte degli Sforza, dove si sarebbero succedute e avvicendate le frequentazioni delle nobildonne a corte.
Ma a far luce su tutto pare che sia Isabella d’Aragona, figlia di Ippolita Maria Sforza, che in seguito sarebbe divenuta duchessa di Bari.

E’ la studiosa tedesca, Maike Vogt-Luerssen che qualche anno fa, focalizza l’attenzione su Isabella D’Aragona provando ad attribuire il suo nome al dipinto più celebre, discusso e misterioso di tutta la storia della pittura.
Perché la Monna Lisa sarebbe napoletana? Quali studi hanno provocato il suo pensiero alla ricerca di prove?

Non di certo la somiglianza fisica fra la donna e il soggetto ritratto, ma di un’altro particolare. La risposta si nasconderebbe in un dettaglio, all’apparenza banale: un ricamo dell’abito che evoca i simboli del casato degli Sforza.
E’ noto infatti che il vestito de La Gioconda sia un abito da lutto in voga fra le donne della famiglia Sforzaverde scuro, con le maniche in velluto nero e un velo sulla testa” come è descritto in una una citazione dell’epoca. Diversamente è il dipinto della Gioconda conservato al Museo del Prado di Madrid da cui si riscontrano le maniche rosse, eseguito da autore anonimo leonardiano.
Ciò ha indotto la Luerssen a restringere il focus su Isabella d’Aragona poiché nello stesso periodo dell’esecuzione del dipinto, la Signora di Milano era a lutto per la morte di sua madre Ippolita, avvenuta nel 1488.

 

Tradizionalmente la Monna Lisa è Lisa Gherardini, ma anche qui la studiosa tedesca smentisce che fosse davvero la signora Giocondo, poiché era uso all’epoca che le donne sposate continuassero a conservare il nome di famiglia senza prendere quello dei mariti.

 

Inoltre per restare in tema matrimonio, si vocifera in forma leggendaria che Isabella d’Aragona divenuta vedova, sarebbe stata addirittura sposa segreta di Leonardo, il che spiegherebbe sia il rapporto d’intesa e di affetto che avrebbe avuto per il pittore sia del perché l’artista abbia custodito gelosamente il dipinto tutta la sua vita; contrariamente al suo orientamento omosessuale.
Leggenda narra che dall’unione segreta sarebbero nati cinque figli; due corpi riposerebbero accanto alle spoglie della madre nella sagrestia del Convento di San Domenico Maggiore a Napoli. Maike Vogt-Lüerssen afferma nei suoi studi che si troverebbero anche alcuni resti dello stesso Leonardo, la cui storia indica come luogo di sepoltura Amboise, (mai accreditato) tomba che venne successivamente profanata.

 

Il mistero della Monna Lisa Napoletana continua a mietere seguaci e appassionati del Genio di Leonardo mentre si cercano ulteriori prove per confermare o smentire le ipotesi, basate su fonti storiche dell’epoca, ancora tutte da decifrare.

Una cosa è impressionante: la somiglianza tra la Gioconda e il ritratto di Isabella d’Aragona di Raffaello, esposto presso il Palazzo Doria di Roma.

 

Fonte http://www.nationalgeographic.it/popoli-culture/2012/04/20/news/monna_lisa_isabella_leonardo_figli-977873/?refresh_ce



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