Claudio Mandia, studente morto in America, ipotesi suicidio: “Punizione primitive al college”
Secondo la famiglia, il giovane quasi diciottenne di Battipaglia trovato morto nella stanza del college in cui alloggiava per motivi di studio sarebbe morto per suicidio. I genitori denunciano maltrattamenti da parte del college americano
Claudio Mandia, il giovane morto nella stanza del college dove alloggiava in America, è stato trovato nella notte tra il 17 ed il 18 febbraio 2022. La famiglia era arrivata a New York per festeggiare il diciottesimo compleanno del ragazzo quando è stata informata della disgrazia. In un primo momento si era parlato di malore. Poi altre ipotesi, gioco estremo, violenze giovanili, e infine la pista del suicidio.
In un primo comunicato diffuso negli Usa sempre dallo stesso legale si era parlato di “trattamento inimmaginabile” cui era stato sottoposto il giovane. Una nuova nota, tuttavia, sottolinea una realtà ancora peggiore.
Claudio Mandia, le parole dell’avvocato americano: si tratta di suicidio
La nuova nota diffusa dai media dall’avvocato americano della famiglia Mandia comunica un nuovo stati di cose: Claudio si sarebbe tolto la vita. La causa del gesto estremo riportata è: “misure primitive sono state la causa diretta del suicidio di Claudio mentre era rinchiuso in isolamento“.
Un gesto che potrebbe essere – secondo l’ipotesi avanzata nel comunicato – conseguenza diretta di una punizione che gli sarebbe stata inflitta. Claudio Mandia era stato costretto ad un isolamento di tre giorni per aver copiato un compito importante, propedeutico al conseguimento del diploma e quindi all’accesso all’Università.
La polizia offrirà, dopo un’accurata indagine in loco, ulteriori risposte riguardo le condizioni del giovane al momento della morte. L’autopsia sul corpo del giovane è stata conclusa, ora si attende il ritorno in Italia della salma per celebrare i funerali.

