Città della Scienza risorge dalle sue ceneri: ecco come sarà

Valentina Cosentino

Al via la seconda fase di progettazione per Città della Scienza, dopo la vittoria del team napoletano del concorso di idee per il nuovo volto dell’edificio.

Il 7 luglio scorso è stata una data importante per Napoli e per Città della Scienza, infatti, dopo l’incendo che ne distrusse buona parte nel marzo del 2013 è finalmete giunto il momento dei progetti per la ricostruzione.

A vincere il concorso internazionale per la progettazione della nuova strututra è stato un team di progettisti napoletani la Stige & Partners. Niente ferie, per gli architetti, gli ingegnieri e i tecnici che fanno arte del team, infatti, stanno tutti alacramente lavorando alla fase due del progetto, cioè la stesura del progetto preliminare, vero punto di partenza dei lavori di costruzione, e che prevede l’intregrazione del progetto di massima, vincitore, con l’elaborazione delle tavole di dettaglio. Si lavora con entusiamo e passione nello studio di Santa Lucia.

Si tratta di integrare la proposta  vincitrice con tutti gli allegati necessari,  una volta approvato il questo preliminare in corso di redazione, lo studio avrà 70 giorni per la consegna del progetto definitivo.

Nell’idea dei due giovani arhcitetti, Valerio Ciotola e Andrea Guazzeri, che hanno immaginato e disegnato il nuovo edificio prevede più aree tematiche: uno spazio dedicato ai bamabini, un museo permanente, la spiaggia, una terrazza sul mare, un ristorante ed un teatro.

L’edificio progettato ha cercato di mantenere il più possibile la fisionomia  e la volumetria di quello andato distrutto e sarà realizzato con materiale di recupero, dotato di ampie vetrate e numerosi punti di trasparenza. Tutta l’idea è sbasta sulla volontà di dare vita ad una struttura leggera a partire dalla porzione di edificio prospicente la Ciminiera, dove una struttura di ingresso, completamente vetrata, permetterà una maggiore permeabilità tra l’edificio e la spiaggia prospiciente con vista sul golfo  fino a Pozzuoli.

La fine dei lavori è prevista nel 2018 con budget sarà di circa 33,3 milioni di euro.

 

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