Circumvesuviana, il primo treno nuovo entra in servizio
Dopo mesi di attesa ottenuta l’autorizzazione: nelle prossime settimane il primi convoglio in circolazione.
Una svolta attesa da tempo per la Circumvesuviana. È arrivata l’autorizzazione all’immissione in servizio (AMIS) per il primo nuovo treno destinato alla rete vesuviana. Un passaggio fondamentale che segna l’inizio concreto del rinnovo dei convogli.
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Primo via libera dopo mesi di lavoro
L’autorizzazione è stata rilasciata da ANSFISA al termine di un lungo percorso tecnico durato circa 20 mesi, tra verifiche, test e adeguamenti. Un risultato definito “storico” che permette finalmente di passare dalla fase progettuale a quella operativa. Nelle prossime settimane, infatti, il primo treno inizierà a circolare.
I nuovi convogli, realizzati da Stadler, sono stati progettati su misura per la rete Circumvesuviana. Si tratta di treni compatibili sia con l’attuale sistema di segnalamento sia con quello più avanzato (ETCS) in fase di realizzazione, con l’obiettivo di migliorare sicurezza, affidabilità e qualità del servizio. Un passaggio importante per una linea che da anni necessita di un profondo rinnovamento.
Il piano: 12 treni entro l’anno
Intanto è stato già consegnato il dodicesimo treno a Napoli. Ora che è stato superato lo “scoglio” dell’autorizzazione per il primo convoglio, il percorso dovrebbe diventare più rapido.
Secondo il cronoprogramma, entro dicembre 2026 saranno in esercizio 12 nuovi treni mentre entro il 2027 il numero salirà a 46.
Una sfida complessa per la rete vesuviana
Il rinnovo della Circumvesuviana rappresenta una delle operazioni più complesse nel trasporto regionale italiano. La particolarità dello scartamento ridotto (950 mm) richiede infatti soluzioni tecniche specifiche, rendendo più articolato l’ammodernamento dell’intera flotta. L’obiettivo è portare la rete a standard europei in termini di sicurezza, comfort e digitalizzazione, anche in linea con gli investimenti previsti dal PNRR.

