Ciao Maurizio, la lettera da brividi di un tifoso napoletano

Grande Napoli
Ciao Maurizio, la lettera da brividi di un tifoso napoletano
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“Sai, Maurizio, ricordo perfettamente tutto. Come fosse ieri. Minuziosamente, nei dettagli. Ricordo la prima volta che sei apparso nelle nostre camerette. Cercavi la tua ombra, non volevi farti vedere. Nana l’aveva addentata qualche sera prima, una delle tante in cui leggevamo tutti insieme la storia di Peter Pan. Tu c’eri. Ti nascondevi, ma già c’eri.

 

Quella sera hai fatto troppo rumore. Dovevamo crescere, non c’era più tempo per leggere le fiabe. Ma tu non hai voluto sentire ragioni. Noi non sapevamo volare. “Pensate a qualcosa di molto bello”, ci hai detto. Solo chi sogna, può volare. Poi, la magia. Un pizzico di polvere di fata. Ci hai portati tutti all’isola che non c’è, Maurizio. Lì dove non si diventa mai grandi. Seconda stella a destra, questo è il cammino. E poi dritto, fino al mattino.

 

La Laguna delle Sirene, l’accampamento indiano, il vascello di Capitan Uncino. Ne abbiamo fatta di strada, con i Bimbi Sperduti. Abbiamo vissuto un’avventura eccezionale. Indimenticabile. Se la realtà fosse una fiaba, Maurizio, saresti rimasto con noi per tutta la vita. Avremmo continuato a volare insieme a te, a raccontare la nostra storia fantastica a chi non ci credeva, e storceva ancora il naso. La storia di un uomo ostinato che a furia di credere nei suoi sogni li ha realizzati. Ma la vita non è una fiaba. E neppure un film. Oggi forse è arrivato per davvero il momento di crescere, diventare grandi. “Mammina, siamo tornati. Sai, è stato davvero straordinario. Trilly, le sirene.. e Peter Pan.

 

Il più straordinario di tutti”. Adesso ti immagino seduto sul divano a leggere il tuo Bukowski o magari impegnato a rivedere per la trentesima volta la partita di Domenica perché a chi ti dice che il campionato è finito proprio non vuoi credere. Mi hai insegnato a lasciar perdere le etichette, a credere nel potere delle idee. Mi hai trasmesso ogni giorno passione, coraggio, determinazione. Mi hai mostrato come genialità e semplicità possono essere davvero sinonimi. Che poi ad un certo punto sai che goduria per te poter essere ogni giorno, fino in fondo, Maurizio Sarri. Chissà che sapore aveva la tua Marlboro stamattina, Maurì. Chissà se ti ha dato lo stesso gusto di sempre. La mia l’ho gettata via dopo due tiri. A Napoli ha piovuto, e si sa che da queste parti non succede troppo spesso. Il 23 di Maggio, poi. Tre anni son passati. Talmente intensi che sembrano molti di più. Ci siamo emozionati ed abbiamo emozionato. Senza mai rinunciare al romanticismo, alla bellezza, al divertimento. Senza compromessi, insomma. La nostra macchina d’epoca correva talmente veloce che persino la Ferrari sfigurava. Per tre anni abbiamo riscritto la nostra storia, sognando ad occhi aperti e camminando in paradiso. Nel Napoli che racconteremo, nel Napoli che racconterò.. il tuo capitolo sarà quello con le pagine dorate. Vicino a quello dedicato a Maradona, per intenderci. Ci hai capiti, ci hai amati, ci hai difesi. Hai lottato con noi e per noi in ogni campo. Ti sei conquistato l’amore della gente senza vincere, Maurizio. Ma verrai ricordato come chi ha vinto tutto. Ora chiuderemo le finestre per un po’. Scriveremo un’altra pagina. Nuova, sicuramente diversa. Cambieremo anche penna, se necessario. Ma sappi, Peter Pan, che il libro delle fiabe lo metteremo soltanto nel cassetto. Non smetteremo mai, mai di rincorrere l’isola che non c’è. Lo faremo con la fantasia. E con tutto l’amore possibile. Hasta siempre, comandante. Ti voglio bene.”

 

Letterra di MARCO D’ARIENZO



Comments to Ciao Maurizio, la lettera da brividi di un tifoso napoletano

  • Ti ringrazio per aver scritto questo tuo pensiero che sarà condiviso da chi è pulito di cuore e da chi non sgomita nella vita per raggiungere i propri fini, perché Maurizio Sarri è stato soprattutto questo, attraverso lo sport, un insegnamento nella vita di tutti i giorni.

    Gino 25 maggio 2018 9:11 Rispondi

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