Chiude Promod in via Scarlatti. Era molto frequentato in città

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Chiude Promod in via Scarlatti. Era molto frequentato in città
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  1. Chiude il famossissimo negozio di abbigliamento Promod in via Scarlatti.

“ E’ una vera e propria ecatombe: non c’è mese dell’anno che nel quartiere collinare del capoluogo partenopeo, il Vomero, zona commerciale per antonomasia, non si annunci la chiusura di qualche negozio – afferma amareggiato Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, che da tempo segue le vicende di questo settore -. La crisi economica, in uno alla lievitazione dei costi di gestione,  hanno messo in ginocchio il terziario commerciale che ha rappresentato, per oltre un secolo, la principale attività produttiva del quartiere collinare con circa duemila esercizi commerciali, alcuni dei quali della grande distribuzione, presenti su un territorio di appena due chilometri quadrati  “.

 

“ L’ultimo esercizio che, in questi giorni, ha cessato la propria attività si trova nell’isola pedonale di via Scarlatti, una delle strade più appetibili, dal punto di vista commerciale, della Città –  prosegue Capodanno -. Si tratta del negozio di abbagliamento femminile Promod, che era ubicato nei locali in via Scarlatti, 114, un tempo occupati da una delle ditte storiche del Vomero, il negozio di abbigliamento della ditta Pasquale Coppola. Già si vocifera, in linea con quanto si registra negli ultimi tempi al Vomero, che al suo posto potrebbe aprire un altro bar e/o panineria con ombrelloni, tavolini e sedie annessi, che andrebbero ad occupare parte dell’area pedonale, dove già insistono diverse di queste strutture, intralciando non poco il traffico pedonale, specialmente nei fine settimana “.

 

“ In verità – puntualizza Capodanno – andando sui siti internet si apprende che il noto marchio francese di abbigliamento femminile, nato nel 1975 ed estesosi negli anni seguenti, al punto da essere presente nel mondo in oltre 50 paesi, ha deciso di chiudere i 37 punti vendita presenti in tutta Italia oltre agli uffici di Cinisello Balsamo, con il licenziamento di ben 176 dipendenti. Quali siamo le ragioni di questa scelta non è dato sapere. Va osservato, al riguardo, che, anche in questo settore, negli ultimi tempi, per ragioni, di carattere economico, che ben si comprendono, si va diffondendo la scelta di effettuare esclusivamente la vendita dei prodotti online. Quello che è certo è che sono tanti i marchi stranieri che stanno abbandonando l’Italia, aggravando così il problema della disoccupazione che investe principalmente il sud del Paese e la Campania in particolare.

 

 



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