La Chiesa di San Severo al Pendino ospita "CARE": un'installazione che mescola azione poetica e politica eventi-weekend-vivere-napolieventi-weekend-vivere-napoli
La Chiesa di San Severo al Pendino ospita “CARE”: un’installazione che mescola azione poetica e politica
M. D'Andria
Fonte: Comune di Napoli

La Chiesa di San Severo al Pendino ospita “CARE”: un’installazione che mescola azione poetica e politica

"Care", un'installazione artistica all'interno della Chiesa di San Severo al Pendino: oggi l'inaugurazione dell'opera di Valeria Apicella.

La Chiesa di San Severo al Pendino accoglie “CARE“, un intervento artistico site-specific ideato da Valeria Apicella per il programma mostre 2024 del Comune di Napoli. Ecco in cosa consiste l’iniziativa e il programma eventi.

“CARE”, la nuova installazione di Valeria Apicella nella Chiesa di San Severo al Pendino

Azione poetica e politica concepita in stretta relazione con lo spazio che la ospita: in questo consiste “CARE“, l’opera di Valeria Apicella nella Chiesa di San Severo al Pendino, che restituirà alle architetture disabitate del sito monumentale una dimensione corporea, richiamando il visitatore all’ascolto e all’esperienza dell’arte. L’installazione sarà inaugurata alle 17:00 di oggi, venerdì 20 settembre 2024.

CARE è una installazione relazionale in cui lo spazio della chiesa si fa luogo ideale per isolare un’esperienza di comunione e di ascolto: in inglese, infatti, la parola “Care” significa “cura”, intesa in quest’occasione come azione poetica e politica di resilienza che ci invita a lasciar cadere il superfluo deponendo le armi dell’agire.

Il dispositivo è ideato per spogliarci strato dopo strato dai freni inibitori, dalle aspettative che ci guidano, e ci porta pian piano a perdere il tempo.

Cinque performers sono installati in chiesa, abitandola per 10 ore al giorno. Sono artisti scelti per la loro capacità di sostenere il vuoto come atto ecologico e necessità nel mondo attuale e nell’arte. Formano per due settimane una comunità inoperosa. La loro qualità di presenza è come un cuscino sul quale poggiarsi ed affidarsi. Gli artisti sono disposti nello spazio per accompagnare chiunque ne abbia voglia a deporre qualcosa di sé: il proprio corpo, una parola, un disegno.

L’installazione si compone così d’una stampa su tessuto, un corpo in azione, un video, un dispositivo sonoro, del fumo, e più luoghi in cui la partecipazione dello spettatore rivela a sé stesso e a chi osserva due aspetti della stessa realtà.

Un aspetto visibile, poiché i corpi deposti e i loro accompagnatori compongono gruppi scultorei di volta in volta differenti e ci mantengono con il fiato sospeso. Un aspetto invisibile vissuto nel corpo deposto, una sorta di rivelazione che trasuda e trasforma.

Il fruitore partecipa alla comunità inoperosa e alla sua disattività: un’utopia dove la cura non ha genere ma è una necessità generale.

Il progetto è promosso e finanziato dal Comune di Napoli nell’ambito della programmazione di Arte contemporanea 2024. Per maggiori informazioni scaricare il programma in pdf dell’iniziativa “Da Ponticelli al centro storico, 11 progetti espositivi per altrettante narrazioni contemporanee della città” (infondo alla pagina) sul sito del Comune di Napoli.

Info utili 

Opening: 20 settembre 2024
Mostra: 20 settembre – 4 ottobre 2024 (dom. escluse) | dalle ore 09:00 alle ore 19:00
Finissage: 4 ottobre 2024
Dove: Chiesa di San Severo al Pendino | Via Duomo, 286
Email: puntozeroatelier@gmail.com

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