Chi è Giuliana Florio, la tiktoker napoletana virale per il suo “frrr rha”
Chi è Giuliana Florio, la prima tiktoker italiana a fare NCP: com'è diventato virale il suo frrr rha?
Giuliana Florio, un nome e una complessa quantità di fenomeni collegati alla prima tiktoker italiana – nello specifico napoletana – a offrirsi come cavia per la sperimentazione del cosiddetto NCP (in inglese, non-playable character). L’NCP, per coloro che non masticano il linguaggio dei videogames, è quel personaggio di contorno che non serve allo sviluppo della storia in modo interattivo. La Florio, sfruttando un trend già collaudato e popolare della piattaforma cinese, ha creato delle espressioni virali di sua invenzione anche riferite alla cultura napoletana, come “il cuore sacro di San Gennaro“. Proprio a Napoli, infatti, la ventisettenne si è laureata di sociologia prima di trasferirsi ad Amsterdam per lavorare come cameriera.
Ma poi la tentazione della viralità social ha preso il sopravvento e le sue scelte “artistiche” sono finite sulle pubblicità di colossi come Ryanair e le campagne pubblicitarie di Milan e Napoli.
Chi è Giuliana Florio e com’è diventata celebre con i live su tiktok
Giuliana Florio, ventisette anni, è al momento topico del suo boom in piattaforma: con oltre 300mila follower e un milioni di like sul suo profilo TikTok, interagisce live con il suo pubblico proprio tramite la dinamica del NCP. Ma in cosa consiste la sua attività online? Lo spiega lei stessa in una intervista al Messaggero. ““Questo concetto, trasporto nel mondo dei social, è diventato un format. È stato proposto in live per la prima volta da una creator giapponese nel 2021, ma è esploso negli Stati Uniti grazie a Pinkydoll. In sostanza, interpreto un personaggio dei videogiochi che risponde agli input degli spettatori della diretta” ha affermato.
Ha inoltre aggiunto: “Quando mi sono imbattuta per caso in una live di Pinkydoll avrei potuto trovarla semplicemente una cosa strana. Invece ho subito colto il potenziale di questo format a livello di coinvolgimento del pubblico e l’ho proposto in Italia. La chiave del mio successo? Non copiare altri creator, ma riformulare completamente il trend per sposare l’immaginario di riferimento del pubblico verso cui mi sarei rivolta”. La sua originalità, nell’attribuire ad esempio al cuore l’espressione “o core ‘e San Gennaro” ha sancito il suo successo.
Non mancano, come per tutti i fenomeni, anche gli hater. Ecco cosa ha risposto alla domanda riferita ai commenti poco edificanti nei suoi confronti: “Quando ho deciso di portare questo tipo di contenuti sui social sapevo a cosa sarei andata incontro, anche perché conosco la cultura giudicante e spesso discriminante di noi italiani. Sapevo, insomma, che avrei avuto tanto hating. Ma prima di questo c’è stato un percorso mio personale, che mi ha portata ad avere la preparazione psicologica per gestire questo flusso di odio che ti arriva. Lo avevo messo in conto”.

