“Chesta è ‘a scòla ‘e Donna Peppa”, la storia del detto napoletano

Claudio Pezzella

Le affascinanti sfaccettature della cultura napoletana non si limitano all’inestimabile patrimonio culturale del luogo. L’idioma partenopeo, infatti, è ricco di locuzioni storiche come “Chesta è ‘a scòla ‘e Donna Peppa”, di cui parleremo di seguito.

 

Da tempi lontani  l’idioma napoletano permette al suo popolo di dare voce ad emozioni e sentimenti dei più disparati e di esplicare il significato di contesti e avvenimenti insiti nel substrato sociale d’appartenenza. Che si tratti di locuzioni prive di un fondamento storico o, che siano relativi a fatti realmente accaduti, attraverso i detti, il popolo che vive all’ombra del Vesuvio ha trovato modo di spiegare anche gli eventi più singolari. Una delle espressioni più affascinanti per la sua origine è, sicuramente, “Chesta è ‘a scòla ‘e Donna Peppa”. In quest’articolo, ne approfondiremo la storia ed il significato.

 

“Chesta è ‘a scòla ‘e Donna Peppa” la storia del detto napoletano

Prima di approfondire il significato del detto napoletano “Chesta è ‘a scòla ‘e Donna Peppa”, occorre fare luce sulla storia particolarmente interessante che si cela dietro la sua nascita. Ai fini di fornire una digressione accurata sulla locuzione in esame, ne indichiamo, in primis, il significato letterale in italiano: “Questa è la scuola di Donna Peppa!”. Ma chi era Donna Peppa? Di che scuola stiamo parlando? Ebbene, la figura di Donna Peppa corrisponde a quella di Maria Giuseppa Errico. Moglie di Salvatore Petito, la donna diede alla luce il famosissimo attore Antonio Petito, tra gli interpreti più ammirati del teatro storico napoletano.

 

Donna Peppa era proprietaria di un teatro popolare; sito in Via Marina, nei pressi di Piazza Mercato dove il pubblico, di bassa estrazione sociale, era solito recarsi per godere delle interpretazioni degli attori e, il più delle volte, interloquire direttamente con loro durante le rappresentazioni stesse. Donna Peppa era una donna raffinata, a tratti insofferente per il contesto che si era creato all’interno del suo teatro/pùteca (teatro/bottega). La “scuola” di cui si parla nel detto, infatti, altro non sarebbe se non il teatro medesimo; inteso come modello negativo, fonte di un cattivo insegnamento. A questo punto, il significato del detto napoletano “Chesta è ‘a scòla ‘e Donna Peppa” risulterà abbastanza chiaro ai più, ma di seguito, lo approfondiremo comunque nel dettaglio.

 

Il significato dell’espressione

Il teatro di Donna Peppa era un luogo ricco di trambusto. Possiamo solo immaginare il rapporto tra pubblico e attori nell’epoca in cui il divismo cominciò a prendere piede proprio a partire dalle figure dei teatranti. Battibecchi, cuccagna, risi e schiamazzi costituivano il fulcro sociale del luogo, rendendolo particolarmente affascinante agli occhi dei posteri, data la sua natura caotica. Oggi, del resto, ci sembrerebbe impensabile tentare di interagire con un attore mentre è calato nel ruolo nel corso di una rappresentazione.

 

“Chesta è ‘a scòla ‘e Donna Peppa” serve, quindi, per indiare un posto chiassoso ed insubordinato. L’archetipo comportamentale perpetuato nella scuola di Donna Peppa è rumoroso e disordinato e, per questo, le persone utilizzano il detto napoletano per parlare, con atteggiamento chiaramente dispregiativo, di un posto che rispecchi il modello del teatro/pùteca della donna.



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