In centinaia in fila per Roberto Saviano al Rione Sanità

Grande Napoli
In centinaia in fila per Roberto Saviano al Rione Sanità
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Numerosissime persone hanno accolto lo scrittore al Rione Sanità

Una lunga fila davanti all’ingresso del Nuovo Teatro Sanità per assistere alla presentazione del nuovo romanzo di Roberto SavianoLa paranza dei bambini“. I posti disponibili sono solo un centinaio e in moltissimi si sono dovuti accontentare di aspettare fuori durante la resentazione e dopo, quando in teatro,  i giovani attori del Nuovo Teatro Sanità hanno interpretato alcune pagine del libro di Saviano

Grande emozione ieri al Nuovo Tetro Sanità per l’incontro  Con Roberto Saviano. L’autore di Gomorra viene accolto con affetto a Napoli e in particolare nel quartiere, dalla ricchissima storia e patrimonio culturale – chiese, catacombe, architetture del Settecento immortalate dal più grande cinema italiano – dove aveva promesso di tornare dopo alcune visite private. E dopo aver dato il suo sostegno al Nuovo Teatro alla Sanità diretto da Mario Gelardi. È la piccola sala dove Saviano parla del suo nuovo romanzo “La paranza dei bambini”.

Verso le 18, una lunga fila si forma all’esterno del Teatro. I controlli all’ingresso sono molto rigidi e ogni spettatore dell’evento viene controllato con il metal detector prima di avere accesso alla sala. Analoghi controlli per gli zaini che vengono aperti dagli uomini delle forze dell’ordine.

 

(fonte Repubblica Napoli foto Riccardo Siano)



Comments to In centinaia in fila per Roberto Saviano al Rione Sanità

  • smettiamoladi considerare saviano un vate indiscusso. Possibile che non riesca a trovare a napoli qualcosa di positivo. La camorra esiste da due secoli e da tanto infesta la città come la mafia infesta la sicilia (e il mondo intero)e la ‘ntrancheta infesta la calabria (e il grande nord). Ma ciò non significa che campania, sicilia e calabria debbano essere dipinte solo in negativo: hanno tutte tanto di bello e estremamente positivo. In particolare la campania che ha visto triplicare l’afflusso di turisti da tutto ilmondo (e ci sarà una ragione che il saviano non riesce a cogliere) oggi si presenta come una regione da visitare per le sue evidenze artistiche e culturali in genere, per l’accoglienza che ricevono i visitatori, per l’atmosfera che si respira in ogni angolo della città, per gli eventi che si svolgono in ogni angolo e rendono piacevole ilsoggiorno.Ha senntito il saviano che il sindacodi milano ha chiesto l’invio dell’esercito per garantire la sicurezza della città? Ha sentito che verrano abbattute le famigerate vele di secondigliano? Ha sentito che a napoli sisvolgeranno le universiadi che porteranno in città decine di migliaia di visitatori? Non sonoquesti segnali di un “”risorgimento”” che coinvolge anche il popolo napoletano? La camorra c’è, forse ci sarà sempre, ma Napoli non è quella “”trista”” città cheappare dalle “”opere”” di saviano. Smettiamola di piengerci addosso e guardiamoci intorno:in questo momento napoli è un cantiere aperto: strade, palazzi in ristrutturazione sono altrettanti segnali della volontà dell’amministrazione e del popolo tutto di far riprenderealla città il ruolo che ha sempreavuto di capitale europea. Grazie

    ottavio amodio 16 novembre 2016 12:52 Rispondi

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