“cchiùArt”: il collettivo di 18 artisti vulcanici si prepara alla grande mostra a Napoli
Iniziano i lavori per la mostra coinvolgente di cchiùArt a Napoli nel territorio di Capuana.
Anche se l’inaugurazione della mostra collettiva “cchiùArt” è fissata per venerdì 10 ottobre 2025 presso Spazio Obù – Ex Convento Sant’Anna a Capuana, il lavoro di preparazione degli artisti è già in pieno svolgimento. Questo momento è cruciale per la definizione delle opere e per il dialogo creativo che anticiperà l’apertura al pubblico, fissata fino al 30 novembre.
“La fase preparatoria è altrettanto decisiva quanto l’esposizione stessa,” spiega Marilena Marotta, curatrice del progetto. “È un tempo di ricerca intensa e di confronto, durante il quale ogni artista dà forma alla propria visione e si prepara a comunicare con il pubblico attraverso un linguaggio autentico e profondo. Questo momento di lavoro condiviso avvia già un percorso emozionale che culminerà con la mostra, risvegliando consapevolezze e riflessioni sull’esperienza umana.”
Il collettivo di 18 artisti, caratterizzato da una creatività “vulcanica“, esplora con linguaggi espressivi diversi – dalla ceramica alla fotografia, dalla pittura agli interventi video e alle installazioni poetiche – temi che spaziano tra verità e falsità, imperfezioni, contraddizioni e sfumature dell’animo umano. Particolarmente importante per “cchiùArt” è il rapporto con il territorio di Capuana: l’apporto e la partecipazione degli abitanti della zona sono benaccetti, perché la mostra vuole instaurare un rapporto aperto e dialogico con la comunità locale, favorendo uno scambio culturale che valorizzi lo Spazio Obù come luogo vivo di creatività e condivisione. Annunciare ora questo progetto significa accendere l’attenzione su una fase fondamentale del processo artistico, che prepara il terreno per una mostra coinvolgente e di grande impatto emotivo.
Tra i lavori in preparazione le ceramiche di Laura Correale, le fotografie di Manlio De Pasquale e Antonio Mercadante, le tele di Amir Sabet Azar, Vishka Sabet Azar, Nic Quinto, Delia Ferreri, Ilaria Auriemma e Maurizio Cascella, i video e le poesie visive di Sophia J Wagstaff, le Instant Image di Sara Missaglia, i disegni di Christophe Mourey, e le opere poetiche di Marilena Marotta, Antonio Messina, Rikki P., Vincenzo Minichini e Marco Fiore, oltre al design di Mario Biscetti.

