Il Castello delle Cerimonie: nuove stagioni in arrivo, ma "La Sonrisa" rischia lo sgombero eventi-weekend-vivere-napolieventi-weekend-vivere-napoli
Il Castello delle Cerimonie: nuove stagioni in arrivo, ma “La Sonrisa” rischia lo sgombero
M. D'Andria
11 Dic 2024 - 09:53

Il Castello delle Cerimonie: nuove stagioni in arrivo, ma “La Sonrisa” rischia lo sgombero

I Polese vogliono continuare lo show televisivo, ma il futuro del "Castello" è minacciato dalla sentenza definitiva.

Cronaca. Il futuro de “Il Castello delle Cerimonie” è incerto a causa della confisca de “La Sonrisa” per lottizzazione abusiva. Nonostante le difficoltà, la famiglia Polese punta a continuare il reality esplorando alternative.

Nuove stagioni in arrivo per “Il Castello delle Cerimonie”, ma i Polese attendono ancora una sentenza definitiva 

Il destino del celebre reality show “Il Castello delle Cerimonie” è appeso a un filo. Imma Polese, figlia del compianto don Antonio e attuale titolare de “La Sonrisa” di Sant’Antonio Abate (Napoli), ha dichiarato al settimanale “Novella 2000“: «Ci saranno altre stagioni? Sicuramente, ma non posso dire nulla al riguardo».

Parole che lasciano sperare i fan, ma che non dissipano le incertezze sul futuro della struttura simbolo del programma. La posta in gioco è alta, ma la famiglia Polese sembra non demordere ed esser pronta a tutto per perseguire il proprio business.

L’iconica location del programma ancora in bilico

La Sonrisa, al centro di questa vicenda, è stata confiscata con sentenza definitiva per lottizzazione abusiva. La Cassazione ha reso il verdetto irrevocabile, trasformando la proprietà in bene del demanio comunale. Questo significa che la famiglia Polese, pur continuando a gestire la struttura, si trova in bilico, con il rischio concreto di dover abbandonare la villa che per anni è stata sinonimo di fastosi matrimoni in stile napoletano.

Secondo indiscrezioni provenienti da Sant’Antonio Abate, i Polese starebbero esplorando alternative per salvare il format televisivo e l’attività di ristorazione. Tra le opzioni in esame vi sarebbe l’individuazione di una nuova location che possa raccogliere l’eredità de La Sonrisa. Questo piano B sarebbe cruciale non solo per proseguire le riprese del programma, ma anche per preservare il business dei “matrimoni napoletani”, che da oltre quarant’anni rappresentano una fonte di occupazione e indotto per il territorio.

Una controversia giunta alla Corte Europea

Nonostante gli sforzi della famiglia, la questione legale sembra complessa. La sentenza di confisca è frutto di un lungo iter giudiziario e di decenni di indagini che hanno messo in luce irregolarità nella costruzione e gestione della struttura.

Sebbene sia in corso un procedimento presso la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo, è improbabile che si possa ribaltare un verdetto così definitivo. La chiusura de La Sonrisa avrebbe ripercussioni significative, non solo per i Polese ma anche per numerosi fornitori e lavoratori che gravitano attorno al business delle cerimonie.

© 2026 Grandenapoli.it – Riproduzione riservata – Questo contenuto originale è di Grandenapoli.it e pertanto protetto da copyright.
Whatsapp Canale Whatsapp Canale