Castellammare, la professoressa arrestata respinge le accuse: "Conversazioni decontestualizzate" eventi-weekend-vivere-napolieventi-weekend-vivere-napoli
Castellammare, la professoressa arrestata respinge le accuse: “Conversazioni decontestualizzate”
A. Silvestri
16 Gen 2025 - 16:11

Castellammare, la professoressa arrestata respinge le accuse: “Conversazioni decontestualizzate”

L'insegnante, accusata di violenza sessuale e maltrattamenti ai danni di sette minori, ha risposto a tutte le domande del giudice durante un interrogatorio durato tre ore.

È durato tre ore l’interrogatorio in cui la professoressa di sostegno, arrestata per gravi accuse di violenza sessuale e maltrattamenti nei confronti di sette alunni della scuola Catello Salvati di Castellammare di Stabia, ha respinto con fermezza ogni addebito. Come riporta Ansa, l’insegnante – detenuta da due giorni nel carcere di Benevento – è stata interrogata dal giudice Luisa Crasta e dal pubblico ministero Bianca Maria Colangelo. Assistita dall’avvocato Francesco Cappiello, ha fornito una difesa decisa, dichiarandosi estranea ai fatti contestati.

Castellammare, la professoressa arrestata si difende

Secondo l’accusa, i reati riguarderebbero alunni di età compresa tra gli 11 e i 13 anni. Tra le imputazioni vi sono maltrattamenti, violenza sessuale e induzione a compiere atti sessuali. Durante l’interrogatorio, la docente ha negato di aver avuto alcun comportamento inappropriato con i suoi studenti e ha sottolineato che le conversazioni che sarebbero alla base delle accuse riguardano solo uno degli alunni e sarebbero state, a suo dire, estrapolate e decontestualizzate dagli inquirenti.

La professoressa ha ribadito di non meritare questa pesante imputazione. Attualmente, resta detenuta in attesa della decisione del giudice per le indagini preliminari (GIP), che dovrà valutare se confermare o meno le misure cautelari.

L’avvocato difensore, Francesco Cappiello, ha espresso fiducia nella possibilità di dimostrare l’estraneità della sua assistita, sottolineando la necessità di contestualizzare correttamente le prove acquisite dall’accusa. La vicenda, che ha scosso l’intera comunità locale, resta al centro dell’attenzione giudiziaria, con ulteriori sviluppi attesi nei prossimi giorni.

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