Castel Volturno: lido con ombrelloni recintati e a 8 metri di distanza

Paola Palmieri

Ombrelloni distanti 8 metri l’uno dall’altro, termoscanner e percorsi separati

 

Ombrelloni distanti 8 metri l’uno dall’altro su entrambi i lati divisi da cordoni, misuratori di temperatura all’ingresso, dispenser con igienizzanti e percorsi di entrata e uscita separati.

 

Queste sono alcune soluzioni che ha pensato Lello Ferrillo, titolare del Lido Fiore Flava Beach di Castel Volturno (Caserta), per la stagione estiva. Il lido uno dei più grandi del litorale domizio, generalmente ospita circa tra 150 e i 200 ombrelloni, tanto che l’anno scorso fu scelto come luogo per il Jova Beach Party, il concerto-evento organizzato da Jovanotti l’estate 2019 su varie spiagge italiane.

Ferrillo inizierà con i lavori di manutenzione allo stabilimento, e con il distanziamento obbligatorio, potrà mettere in spiaggia la metà dei posti, circa 70-80 ombrelloni; altri lidi però stanno in una situazione ben peggiore. Ferrillo speiga: “I titolari di altri stabilimenti, con cui in questo periodo ci confrontiamo costantemente, sono in grave difficoltà, specie chi ha porzioni di spiaggia più piccole”. Con la diversa disposizione degli ombrelloni e un piccolo recinto attorno formato da paletti e cordoni, in aggiunta al controllo dei dipendenti del lido, si potrà quindi rispettare la prescrizione del distanziamento sociale, evitando assembramenti; “il plexiglass va bene se vuoi convincere turisti a prendere il sole in spiaggia d’inverno” scherza Ferrillo.

Continua affermando: “Il vero problema, sono gli spazi comuni. Su questo aspetto – prosegue – c’è tanta confusione, non sappiamo ancora come dovremo comportarci. Già la mascherina in spiaggia, con il caldo, comporterà parecchi disagi, ma ciò che mi preoccupa è la gestione delle docce e dei bagni; dovremo sanificarli ogni qualvolta che un cliente ne usufruisce. E’ ipotizzabile una cosa del genere?”. C’è poi il discorso dei percorsi di uscita e di entrata, che dovranno essere diversi, ma la voglia di ripartire è comunque tanta: “L’anno scorso, di questi periodi, eravamo in piena attività. Quest’anno dovremo fare di necessità virtù; abbiamo dovuto già annullare eventi musicali, ma cercheremo di dare ai nostri clienti l’accoglienza migliore e nella massima sicurezza”.

 

(Fonte la Repubblica.it)



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