La Campania regina delle castagne: arriva il percorso per la quinta IGP regionale
Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea la domanda di registrazione della nuova Indicazione Geografica Protetta. Coinvolti 22 Comuni tra quattro province campane.
La castanicoltura campana si prepara a raggiungere un nuovo importante traguardo. È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea la domanda di registrazione dell’Indicazione Geografica Protetta “Castagna del Partenio”, un passaggio fondamentale verso il riconoscimento definitivo della denominazione. Un percorso che punta a valorizzare una delle produzioni più rappresentative delle aree interne della Campania e che potrebbe portare la regione a consolidare ulteriormente il proprio primato europeo per numero di IGP dedicate alla castagna.
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La quinta IGP campana dedicata alla castagna
Con il riconoscimento della Castagna del Partenio, la Campania potrebbe arrivare a contare cinque Indicazioni Geografiche Protette legate alla castanicoltura. Sono già registrate infatti la Castagna di Montella IGP, il Marrone di Roccadaspide IGP, il Marrone di Serino/Castagna di Serino IGP e la Castagna di Roccamonfina IGP. La nuova denominazione nasce grazie al lavoro del Consorzio Distretto della Castagna e del Marrone della Campania, insieme al Comitato promotore, alle istituzioni locali e agli operatori della filiera, con l’obiettivo di tutelare le produzioni, rafforzare il valore economico del prodotto e creare una rete comune tra territori diversi.
Un territorio tra quattro province
L’area di produzione della Castagna del Partenio comprende 22 Comuni distribuiti tra le province di Avellino, Benevento, Caserta e Napoli. Un territorio accomunato da una lunga tradizione castanicola e da caratteristiche ambientali che contribuiscono a definire le peculiarità del prodotto, tra cui l’elevato grado zuccherino della polpa, la tessitura porosa e la facilità di distacco dell’episperma. La storia della castagna del Partenio affonda le sue radici anche nella tradizione monastica dell’area, con un ruolo importante svolto nei secoli dall’Abbazia di Montevergine, che contribuì allo sviluppo della coltivazione e della selezione delle varietà locali.
Dalla tutela del prodotto alla valorizzazione dei territori
Il riconoscimento IGP rappresenta, oltre ad un’opportunità per aumentare la riconoscibilità della castagna campana sui mercati, anche uno strumento per raccontare i territori che la producono. L’obiettivo del Distretto è portare una quota sempre maggiore dei castagneti regionali sotto i marchi europei di qualità, rafforzando una filiera capace di generare valore economico, sostenere le aree interne e promuovere il patrimonio agricolo e paesaggistico della Campania.
Un percorso che ha già attirato attenzione anche fuori dai confini nazionali: nel settembre 2026 il progetto della Castagna del Partenio è stato presentato in Portogallo nell’ambito di Eurocastanea, come esempio italiano di valorizzazione della castanicoltura.
La pubblicazione della domanda di registrazione apre adesso una nuova fase: quella verso il riconoscimento ufficiale della Castagna del Partenio IGP, simbolo di una tradizione antica che guarda al futuro.

