Le case di pietra di Ischia, storia dell’affascinante architettura rurale isolana

Claudio Pezzella

La storia di uno dei siti più affascinanti della cultura campana. Sulle cime del Monte Epomeo, Ischia si mostra come il ponte sull’abisso tra mito e realtà attraverso le suggestive case di pietra.

 

Appartenente all’arcipelago delle isole Flegree, l’isola d’Ischia è una piccola gemma del meraviglioso golfo di Napoli. Posta alla sua estremità settentrionale, Ischia si trova nel Mar Tirreno ed è una delle mete turistiche più ambite sul piano internazionale. Il motivo dell’affluenza esosa delle persone nei mesi estivi è giustificato dalla suggestività dei luoghi e dalla limpidezza cristallina delle acque che bagnano la sua terra, ricca di storia. Ischia è in grado di mettere d’accordo tutti tra escursioni avventurose, spiagge brillanti, lunghe passeggiate e resort extra comfort. In quest’articolo, tratteremo uno dei siti più evocativi d’Ischia, il capolavoro d’architettura rurale delle case di pietra.

Cosa sono le case di pietra di Ischia? 

Le  case di pietra della Falanga sono uno degli esempi più simbolici dell’architettura contadina, funzionale e straordinariamente minimalista. Le case di pietra di Ischia si stendono lungo il versante occidentale del Monte Epomeo. Trattasi di ricoveri di fortuna, capanni per gli attrezzi o cisterne per la raccolta dell’acqua piovana che, i manovali ischitani, scavarono nella nuda pietra di tufo con grande maestria e non poca fatica. Viste le premesse, la domanda sembra sorgere, però, spontanea: cosa spinse i contadini ischitani ad ingegnarsi tanto per la costruzione di queste dimore improvvisate? 

 

Ebbene, i mezzadri isolani vivevano con la consapevolezza di dover trascorrere molto tempo lontani da casa. Specie nel periodo della vendemmia, questi si vedevano costretti ad allontanarsi dai propri affetti per dedicarsi anima e, soprattutto, corpo al proprio aspro lavoro. Tale esigenza si manifestò in maniera particolare tra 1400 e 1500. La tradizione delle case di pietra rimase una costante per gli agricoltori per quasi 500 anni. Testimonianze della presenza dei contadini nelle case di pietra, infatti, risalgono addirittura ai primi anni ’60 del Novecento. Non a caso, per molti secoli, la principale fonte di sostegno ischitana è derivata dalla cultura vinicola.

Teorie, leggende e suggestioni di millenaria radice 

Le case di pietra di Ischia offrono uno scorcio di pura magia a chiunque si avventuri sulle cime del Monte Epomeo, a oltre 500 metri sul livello del mare, per ammirarne l’infinita bellezza. Nella cultura contadina, teorie e leggende si tramandano di generazione in generazione riguardo la valenza magico-simbolica della pietra. Diverse sono, nel mondo, le testimonianze monolitiche alchemico-religiose lasciate dalle civiltà del passato. Ne è un esempio lampante Stonehenge in Inghilterra. Le case di pietra ischitane sono considerate, secondo le leggende dei seguaci della Terra Cava, uno dei punti di ingresso per la civiltà sotterranea di origine millenaria degli Agharti. Non solo, pitture rupestri e le due chiese rurali di Santa Maria al Monte e San Nicola, rendono il bosco della falanga una meta intrisa di affascinante mistero.

 

Foto di copertina da www.insel-ischia.info



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