Capri, identificato il corpo dell’uomo ritrovato a mare: lavorava nella troupe di Sorrentino
Il cadavere ritrovato tra le acque di Capri è stato identificato grazie alla fede, indossata al momento della morte.
Una macabra scoperta ha accompagnato gli ultimi giorni di estate della splendida isola di Capri. Il cadavere di un uomo, reso poco identificabile a causa del contatto con l’acqua, è stato ritrovato nello specchio d’acqua tra I Faraglioni e la Marina Piccola. Ci sono voluti alcuni giorni per poter dare una risposta certa riguardo la sua identità, ma un piccolo dettaglio ha risolto il mistero.
Di chi si trattava, dunque, e come è morto?
Capri, il cadavere ritrovato a mare è quello di un uomo che lavorava al film di Sorrentino
L’identificazione del cadavere è avvenuta in seguito all’analisi della fede che l’uomo aveva ancora al dito. Il suo nome non è stato ancora divulgato, ma si tratta di un 51enne che lavorava nella troupe di Sorrentino. Le riprese dell’ultimo film, ancora conosciuto con il titolo provvisorio “L’Apparato Umano“, sono attualmente concentrate proprio sull’isola azzurra nella zona di Via Krupp.
Ancora non si sa molto su ciò che ha portato l’uomo alla morte: mentre in un primo momento si è pensato al gesto volontario di una persona disperata, una ferita alla testa rilevata durante le indagini farebbe pensare ad uno sfortunato incidente.
Le analisi combinate di Polizia di Stato, capitaneria di Porto e 118 riusciranno a fare luce sul mistero ancora parzialmente insoluto.

