Capodimonte raddoppia Caravaggio: l’Ecce Homo torna a Napoli dopo quattro secoli eventi-weekend-vivere-napolieventi-weekend-vivere-napoli
Capodimonte raddoppia Caravaggio: l’Ecce Homo torna a Napoli dopo quattro secoli
A. Silvestri
Foto Museo e Real Bosco di Capodimonte

Capodimonte raddoppia Caravaggio: l’Ecce Homo torna a Napoli dopo quattro secoli

Inaugurata l’esposizione "Capodimonte doppio Caravaggio": in mostra fino al 2 novembre il capolavoro ritrovato in dialogo con la "Flagellazione di Cristo".

Un doppio colpo d’occhio e d’emozione per gli amanti dell’arte: è stata inaugurata mercoledì 24 luglio 2025, l’esposizione Capodimonte doppio Caravaggio, evento straordinario che riporta sotto lo stesso tetto due capolavori del Merisi, entrambi realizzati durante i suoi soggiorni napoletani.

Alla cerimonia di apertura, nella suggestiva cornice del Museo e Real Bosco di Capodimonte, erano presenti il Direttore Eike Schmidt e il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. Protagonista assoluto è l’Ecce Homo, opera di Caravaggio dipinta a Napoli nel Seicento e riscoperta solo nel 2021 a Madrid. Per la prima volta da secoli, il dipinto ritorna nella città in cui fu concepito, diventando “Ospite speciale” in un allestimento di grande impatto visivo e simbolico.

Due capolavori in dialogo dopo quattro secoli

Il capolavoro è adesso esposto in sala 62, accanto alla celebre Flagellazione di Cristo, pala d’altare della chiesa di San Domenico Maggiore, da anni in custodia a Capodimonte per motivi di tutela. Il dialogo tra le due tele – entrambe realizzate tra il 1606 e il 1609 – offre al pubblico uno straordinario confronto sul tema della sofferenza e della redenzione, interpretato da Caravaggio con la sua inconfondibile potenza drammatica e luministica.

Il prestito dell’Ecce Homo, un tempo appartenuto al viceré Garcia Avellaneda y Haro, si inserisce nelle celebrazioni per i 2500 anni dalla fondazione della città di Napoli. L’iniziativa, promossa in collaborazione con il Comune, rafforza il legame tra la città e uno dei suoi più illustri artisti adottivi, riscoprendo le radici profonde di un’eredità culturale senza tempo.

La mostra sarà visitabile fino al 2 novembre 2025, offrendo un’occasione unica per ammirare uno dei momenti più alti della pittura caravaggesca, laddove storia, arte e destino si intrecciano nella luce oscura e folgorante del maestro.

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