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Campi Flegrei, il terremoto del 13 marzo era di magnitudo 4.6 (e non 4.4)
A. Silvestri
18 Mar 2025 - 15:56
Wikimedia Commons

Campi Flegrei, il terremoto del 13 marzo era di magnitudo 4.6 (e non 4.4)

L'aggiornamento dell'INGV ricalcola l'intensità della scossa più forte degli ultimi 40 anni nell'area.

La scossa di terremoto ai Campi Flegrei della notte del 13 marzo 2025 è stata di magnitudo 4.6 Richter e non di 4.4, come inizialmente comunicato. Il dato è stato ricalcolato dall’INGV e inserito nel nuovo bollettino settimanale, diffuso oggi. Con questa revisione, il sisma risulta essere il più forte registrato nell’area negli ultimi 40 anni.

L’attività sismica nell’ultima settimana

Secondo il bollettino dell’Osservatorio Vesuviano, nel periodo tra il 10 e il 16 marzo sono stati registrati complessivamente 138 terremoti con magnitudo superiore allo 0, un incremento rispetto agli 89 della settimana precedente. Tra questi, 32 hanno avuto una magnitudo superiore a 1.

La scossa del 13 marzo, registrata all’1:25, ha avuto epicentro nell’area di Bagnoli ed è stata avvertita distintamente non solo nei Campi Flegrei ma anche in numerosi quartieri di Napoli e nella provincia, fino ai comuni vesuviani. I danni più significativi si sono verificati nel quartiere di Bagnoli.

L’aumento del sollevamento del suolo

Oltre alla sismicità, il bollettino segnala una significativa accelerazione del fenomeno del bradisismo. La velocità di sollevamento del suolo ha raggiunto il valore di 30±5 mm/mese, confermando una tendenza alla ripresa del fenomeno. Questo parametro è costantemente monitorato dagli esperti per valutare eventuali scenari evolutivi.

Geochimica e temperature fumaroliche

Dal punto di vista geochimico, il bollettino non evidenzia variazioni significative nei livelli di emissione di anidride carbonica dal suolo. Si registra un lieve incremento della temperatura delle fumarole nella zona di Pisciarelli, dove il valore medio è salito a 97°C.

Nessun segnale di evoluzione imminente

Nonostante l’intensa attività sismica e il continuo sollevamento del suolo, l’Osservatorio Vesuviano sottolinea che al momento non vi sono elementi che suggeriscano significative evoluzioni del fenomeno a breve termine. Gli esperti continueranno a monitorare costantemente la situazione per garantire la massima sicurezza alla popolazione.

Con il nuovo aggiornamento della magnitudo, il terremoto del 13 marzo si conferma come un evento di particolare rilievo per l’area dei Campi Flegrei, un’ulteriore conferma dell’importanza di un monitoraggio costante in una delle zone vulcaniche più attive e studiate d’Italia.

 

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