Campania: un nuovo protocollo per la cura del tumore al polmone

Valentina Cosentino

E’ stato presentato nei giorni scorsi un nuovo protocollo di cura per il cancro al polmone.

 

La nuova cura prevede l’associazione di immunoterapia e chemioterapia  che dai primi studi sembra portare ad una riduzione del tasso di mortalità del 44%. Il nuovo protocollo, approvato dopo la fase di sperimentazione dall’Aifa (Agenzia italiana del farmaco), sarà presto a disposizione di tutti i malati.

 

Lo studio, denominato Keynote 189, è stato illustrato da Cesare Gridelli, direttore del Dipartimento di Onco-Ematologia Azienda Ospedaliera Moscati di Avellino che ha dimostrato che la chemioterapia associata all’immunoterapia con pembrolizumab, porta ad un aumento della sopravvivenza dei pazienti con tumore del polmone non a piccole cellule (NSCLC) non squamoso metastatico (+44%).

 

Enrico Coscioni, consigliere per la Salute del presidente della Regione Vincenzo De Luca: così sulla novità: “Parliamo di una patologia tra le più gravi in assoluto  abbiamo il dovere di cercare di velocizzare la diagnosi, continuare a fare ricerca e sperare che le terapie innovative vengano approvate in tempi rapidi”.

 

Attilio Bianchi, manager dell’istituto tumori Pascale di Napoli si dimostra molto soddisfatto del nuovo sutdio: “L’approccio multidisciplinare e la logica di rete sono gli strumenti  per fronteggiare tutti i tipi di tumore. Nel caso del polmone assume un carattere stringente l’approccio multidisciplinare, da quello chemioterapico alla radioterapia alla caratterizzazione molecolare che fa singolo ogni tipo di caso alla differenziazione genetica e personalizzazione dei trattamenti fino alla ultime frontiere dell’immunoterapia”

 



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