Campania: nuova svolta sui richiami per il vaccino Astrazeneca
Il presidente della Regione De Luca dopo i chiarimenti del Ministero della Saluta detta la nuova via per le vaccinazioni.
E’ arrivata dal Ministero della Salute, a firma del direttore generale della prevenzione sanitaria Giovanni Rezza, la risposta alla richiesta di chiarimenti da parte del presidente De Luca in merito alla somministrazione di un vaccino a mRNA per la seconda dose a quanti, al di sotto dei 60 anni avevano ricevuto Astrazeneca.
Questo il testo integrale della risposta cui il ministero allega la bibliografia di riferimento:
“In riferimento alla richiesta di indicazioni di cui alla Vs nota prot n° UC/2021/000074 del 13/06/2021 si rappresenta quanto segue: I dati attualmente disponibili, derivanti in particolare da 2 studi clinici condotti rispettivamente in Spagna e in Inghilterra e citati nella Vs. nota, forniscono informazioni rassicuranti in merito all’efficacia (in termini di buona risposta anticorpale) e alla sicurezza (in termini di accettabilità degli effetti collaterali) sul completamento del ciclo vaccinale, con un vaccino a mRNA, nei soggetti di età inferiore ai 60 anni che abbiano già effettuato una prima dose di vaccino Vaxzevria (ciclo vaccinale misto). In particolare, nello studio inglese (Com-Cov), l’aumento della reattogenicità sistemica dopo la dose boost riportata dai partecipanti ai programmi vaccinali eterologhi rispetto ai programmi vaccinali omologhi, si riferisce ad una maggiore frequenza in termini di effetti collaterali locali e sistemici di grado lieve/moderato e con nessuna ospedalizzazione, che risulta nel complesso accettabile e gestibile. Inoltre, da diverso tempo in Germania, Francia, Danimarca, Finlandia, Svezia, Canada e più recentemente in Spagna, si sta già utilizzando tale approccio e ad oggi non sono emersi segnali di allarme di vaccino-vigilanza. Pertanto, in relazione al ciclo vaccinale misto nei soggetti al di sotto dei 60 anni di età che hanno già ricevuto una sola dose di un vaccino Vaxzevria, si ribadisce quanto trasmesso con nota 26246- 11/06/2021-DGPRE e relativo parere del Comitato tecnico scientifico di cui all’Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile n. 751 del 2021. Da quanto sopra riportato ne consegue l’opportunità di utilizzare un regime eterologo al fine di evitare le pur rare reazioni avverse indesiderate riportate in giovani vaccinati con Vaxzevria. La possibilità poi che venga rafforzata la risposta immune indotta dai vaccini rappresenta un ulteriore elemento a favore dell’adozione di un ciclo vaccinale misto, come già avviene in altri grandi paesi europei e come proposto da AIFA che ha attivamente partecipato ai lavori del CTS“.
Non tarda la risposta del Presidente De Luca che fa una parziale marcia indietro rispetto alle decisioni dei giorni precedenti e si allinea alle posizioni del governo con le seguenti decisioni:
- ai nuovi vaccinati non sarà somministrato Astrazeneca al di sotto dei 60 anni;
- rispetto al vaccino Johnson & Johnson la posizione del Ministero non è definita in modo chiaro e vincolante. Pertanto tale vaccino non sarà somministrato sotto i 60 anni;
- prosegue la vaccinazione di massa con Pfizer e Moderna;
- a chi ha fatto la prima dose di Astrazeneca si dovrà somministrare la seconda dose Astrazeneca solo sopra i 60 anni;
- sotto i 60 anni si dovrà fare il richiamo solo con vaccini Pfizer o Moderna
Il presidente no manca di sollecitare, per poter mantenere invariato il ritmo delle vaccinazioni, sulla base delle nuove raccomandazioni, l’invio di maggiori quantità di accini Pfizer e Moderna.

