Campania, locali senza camerieri e hotel senza personale: colpa del reddito di cittadinanza?
Albergatori e proprietari di locali lamentano una mancanza di personale in Campania: cosa succede ai lavoratori stagionali?
I locali della Campania, dai ristoranti agli alberghi, lamentano un grande problema in vista della stagione estiva. L’estate, in una regione turistica come la Campania, con la sua Costiera e le sue isole, è la stagione con la maggior affluenza di visitatori. Ed è dunque anche la stagione in cui ristoranti, alberghi, lidi e bar cercano personale per venire incontro al grande via vai di fruitori.
Tuttavia, da Ischia alla Costiera, passando per la città di Napoli, ristoratori e albergatori non trovano personale.
Locali e alberghi senza personale in Campania: colpa del reddito di cittadinanza?
La lamentela dei locali e delle strutture turistiche passa per nomi molto importanti. Come riporta Repubblica, a lamentarsi sono grandi imprenditori, come Sorbillo che afferma: “Siamo costretti ad assumere personale anche senza esperienza nel settore“. Si unisce al coro anche lo chef stellato Nino Di Costanzo, dicendo: “Noi e i nostri padri siamo stati disposti a fare più sacrifici“.
Tuttavia, la risposta degli stagionali appare forte e chiara: la protesta riguarda i turni di lavori e le condizioni previste dai contratti. In una protesta, gli stagionali hanno dichiarato all’unisono: “I turni sono troppi lunghi e le paghe non commisurate al lavoro“. Insomma, per molti la colpa sembrerebbe ricadere sul famigerato reddito di cittadinanza, che allontanerebbe i giovani dal lavoro manuale e stagionale. Chi lavora nel campo come dipendente sembra però mettere il focus sulla disparità tra lavoro e guadagno, richiedendo condizioni più dignitose e vantaggiose per le proprie prestazioni.

