Caivano, domato l’incendio alla Chimpex: si indaga sulle cause
Dopo ore di lavoro incessante, i Vigili del Fuoco hanno spento il rogo nella zona industriale di Pascarola. Paura per l'impatto ambientale: scuole chiuse e allerta in diversi Comuni.
È stato domato l’incendio che ieri pomeriggio ha colpito la Chimpex Industriale SpA, nell’area di Pascarola, a Caivano. Il rogo ha generato una gigantesca nube di fumo nero, estendendosi rapidamente su un’ampia zona, e costringendo diversi comuni limitrofi a chiudere le scuole come misura precauzionale. Tutti i 70 dipendenti presenti nello stabilimento sono riusciti a mettersi in salvo e, fortunatamente, non si registrano feriti.
Tuttavia, l’attenzione ora è tutta rivolta all’ambiente. Il rischio di disastro ambientale è concreto: la nube, sospinta dai venti, ha investito un’area che comprende Caivano, Marcianise, Afragola, Cardito, Casalnuovo, Casoria, Crispano e diversi centri del Casertano. Le autorità locali hanno invitato la popolazione ad adottare misure precauzionali: non uscire di casa se non necessario, spegnere gli impianti di condizionamento ed evitare il consumo di prodotti agricoli raccolti nelle aree colpite.
Monitoraggio dei livelli inquinanti dell’aria
Sul fronte delle indagini, i carabinieri della Compagnia di Caivano, diretti dal capitano Antonio Cavallo, insieme alla Polizia Municipale e agli specialisti del nucleo Nbcr (Nucleare-Biologico-Chimico-Radiologico), stanno lavorando per accertare le cause che hanno innescato il rogo. L’Arpac, l’agenzia regionale per la protezione ambientale, ha disposto l’invio di due laboratori mobili per il monitoraggio dei livelli di inquinanti nell’aria.
Le prossime ore saranno decisive per comprendere l’effettiva portata dei danni ambientali e per delineare eventuali responsabilità.

