Bus introvabili a Napoli, ecco perché

Fabio Avallone
Bus introvabili a Napoli, ecco perché
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Se vi è capitato di aspettare un autobus in questi giorni avrete notato che è trovarne uno che passa è davvero un’impresa.

La ragione è che da circa tre giorni i lavoratori ANM sono in agitazione ed hanno occupato il deposito nell’area dei Cavalleggeri d’Aosta.

Della complicata situazione dell’Azienda Napoletana Mobilità vi avevamo già parlato qualche giorno fa.

Il piano predisposto da Comune e ANM non convince i lavoratori, che sono scesi sul piede di guerra per rivendicare i proprio diritti.

In un’intervista al Mattino, Vincenzo Lucchese, coordinatore USB trasporti Campania, spiega così lo stato di agitazione: «Il nuovo piano industriale non prevede nessuna strategia per il risanamento aziendale e per l’inserimento di nuovi mezzi utili al nostro lavoro. Quindi non migliora in alcun modo il servizio per la cittadinanza. Per questo motivo noi lavoratori, senza alcuna garanzia per il futuro, siamo autonomamente scesi in strada per manifestare il nostro malcontento. Siamo consci del fatto che lasciare a piedi una intera città sia grave, ma non c’è altro modo per attirare l’attenzione dell’amministrazione faccio adesso vogliamo risposte concrete».

Stamattina si è tenuta una manifestazione dei lavoratori di Anm e Ctp in piazza Municipio dove alcune centinaia di dipendenti hanno chiesto al sindaco Luigi de Magistris la salvezza delle due società partecipate della mobilità e dei posti di lavoro. Contemporaneamente, a Palazzo San Giacomo, è in corso un incontro con i sindacati Anm, mentre il Prefetto di Napoli con una nota «invita ad adottare, con la massima urgenza, ogni misura atta a garantire le prestazioni indispensabili ad assicurare l’espletamento dei servizi minimi essenziali, con particolare riguardo alle fasce di rispetto».



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