Buon compleanno Gran Caffè Gambrinus! 160 anni e non sentirli

Il 12 maggio il caffè storico napoletano si prepara a compiere 160 anni.

Nonostante si trovi all’incrocio di numerosi edifici storici e maestosi come il teatro San Carlo da un lato e il palazzo Reale con Piazza Plebiscito dall’altro, il Gran Caffè Gambrinus non passa di certo inosservato agli occhi dei visitatori che si trovano a passeggiare per le strade di Napoli.

 

Location preferita dal Presidente della Repubblica italiana per la tradizionale colazione del primo dell’anno, il Gran Caffè Gambrinus negli ultimi anni è diventato anche il set cinematografico per importanti fiction italiane come il famoso “Commissario Ricciardi”; il Gambrinus è infatti il luogo dove il protagonista dei romanzi dello scrittore Maurizio de Giovanni è solito far colazione

 

Attualmente di proprietà degli imprenditori Antonio e Arturo Sergio e Massimiliano Rosati, Il Gambrinus comincia la sua attività nel lontano 12 Maggio 1860.

Passato attraverso guerre,momenti storici difficili; si pensi che durante il fascismo  per ordine del prefetto fu indetta la chiusura perché considerato luogo di ritrovo di antifascisti;la leggenda narra che il motivo ufficiale sia stato quello legato al particolare momento storico ma in verità  ciò che disturbava la moglie del prefetto era il frastuono proveniente dal caffè, sito al pianterreno dello storico Palazzo della Prefettura.

 

Attualmente, la chiusura del bar è dovuta a motivi ben più seri legati al particolare periodo storico che stiamo affrontando, a causa dell’emergenza sanitaria, tuttavia non c’è da perdersi d’animo perché la festa per celebrare questo importante traguardo si terrà lo stesso ma in maniera virtuale!

 

Attraverso un video che sarà pubblicato sui canali social del prestigioso locale, gli auguri saranno celebrati virtualmente con la speranza di tornare presto a festeggiare da vicino e godersi di uno squisito caffè in uno dei caffè storici più celebri di tutta Napoli.

 

Il Gran Caffè Gambrinus  deve il suo nome al re delle Fiandre Joannus Primus, considerato patrono della birra; fondato nel 1860, dall’imprenditore Vincenzo Apuzzo, riscosse fin da subito un enorme successo specialmente per tutte le categorie che contribuirono fin da subito a sostenerlo.

Lo stile liberty che fa da padrone all’interno del caffè è stato arricchito ulteriormente negli anni da opere di famosi artisti tra le quali spiccano quelle di Gabriele D’Annunzio e Filippo Tommaso Marinetti.

 

Ed è proprio all’interno delle sale del Gambrinus che Gabriele D’Annunzio, nel momento di più alto prestigio del caffè,frequentato dalla Bellè Epoque in poi  da numerosi personaggi famosi, che scrisse la poesia “A Vucchella”.

D’Annunzio non fu il solo ad aver frequentato gli ambienti noti del Gambrinus; dal filosofo Benedetto Croce alla scrittrice Matilde Serao a poeti  di fama internazionale quali Oscar Wilde, Ernest Hemingway hanno varcato la soglia del Gran Caffè Gambrinus diventato un presidio di cultura e mondanità.

 

Una mondanità che non dimentica però i ceti più deboli; è proprio al Gran Caffè Gambrinus che nasce a partire dalla seconda metà dell’Ottocento la pratica del caffè sospeso che consiste nel lasciare un caffè pagato per le persone povere che non possono acquistarlo e concedersi il piacere di un caffè. Tale tradizione si è rinnovata in tempi di crisi proprio nel luogo in cui è nata.

 

All’ingresso del bar ancora oggi è posizionata una caffettiera gigante in cui si possono lasciare gli scontrini “sospesi” (lasciati appunto dai clienti) in favore di chiunque ne avesse bisogno. L’eco di questa pratica è giunta sino in America dove sono nate iniziative simili a quella napoletana.

 

Ecco il video con gli auguri da parte di tanti personaggi illustri al Gran Caffè Gambrninus

 



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