Buon compleanno a Edoardo Bennato, compie 70 anni!

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Buon compleanno a Edoardo Bennato, compie 70 anni!
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Edoardo Bennato compie 70 anni. Buona parte della sua vita l’ha trascorsa facendo musica, visto che le sue prime prove risalgono alla fine degli anni ’50 con il trio, formato con i fratelli Eugenio e Giorgio.
Nonostante gli alti e bassi della sua carriera – l’ultimo album, Pronti a salpare, è stato pubblicato nel 2015 a 5 anni dal precedente – Bennato resta una figura chiave della musica italiana. Negli anni ’70 ha reinventato la figura del cantautore, mettendo insieme l’irriverenza e l’energia del rock, la lezione di Dylan con l’umorismo e la tradizione di Napoli. Poi ha messo insieme la canzone d’autore con il rock e il blues, raggiungendo una popolarità da star, probabilmente con il distacco di chi sui vezzi delle star e dei suoi colleghi ha infierito almeno quanto sui politici e i lacchè del potere. Non per niente, il 19 luglio 1980, è stato il primo artista italiano a riempire San Siro.
Tra le sue hit, Sono solo canzonette, L’isola che non c’è, Viva la mamma, Un’estate italiana.

 

Fonte Ansa



Comments to Buon compleanno a Edoardo Bennato, compie 70 anni!

  • Parlare di Edoardo Bennato,e della sua arte in maniera esaustiva, richiederebbe tempo e fiumi d’inchiostro. Se nella storia “tout court” esiste un prima e un dopo, quella di “Edo” appartiene al dopo con solide radici nel prima.Un artista capace si di rompere con una certa tradizione ormai stanca e dal respiro corto ,rivoluzionando il modo di essere cantautore introducendo sonorità e stilemi che poco avevano a che fare con la melodia napoletana ed italiana in genere, ma al contempo richiamandosi a delle figure tradizionali della cultura popolare napoletana come quella del “Pazzariello”. In altri termini, un “Rinnegato” illuminato. Fatto suo il modello del “one-man-band”, il rock’n’roll di matrice U.S.A metabolizzato e reinventato in chiave mediterranea e le ballad dal sapore dylaniano ,lo collocano al centro di un nuovo corso musicale: innovativo e personalissimo. Il blues come stella polare è sintomatico di una passione viscerale nei confronti della “musica del diavolo” e dei suoi maggiori protagonisti come Muddy Waters. Artista con il quale si esibì ,suonando l’armonica, nel corso del prestigioso Festival di Montreux nel 1974(Bennato? Who is this guy?, chiese il Maestro) .Così come la città portuale di Liverpool, con i suoi legami con gli Stati Uniti ha rappresentato fonte di ispirazione per la musica dei Beatles, anche Napoli, ovvero Bagnoli con la massiccia presenza di soldati americani, ha avuto lo stesso ruolo. L'”architetto mentale” Bennato (Lamont Young,docet) ha gettato quindi un ponte naturale tra il Golfo di Napoli e il Delta del Mississippi. Rocker di razza e inossidabile, con le sue liriche sferzanti e provocatorie si è ritagliato il ruolo di coscienza critica della società italiana in tutti i suoi aspetti. Ascoltare con attenzione le sue ultime proposte farebbe capire quanto siano di stringente attualità.Nonostante il trascorrere del tempo, la sua energia e freschezza sono quelle di sempre. Peccato che molte radio non se ne siano accorte. Ma “Così è se vi pare”.”Così va il mondo”.
    Buon compleanno, Edo.
    GIUSEPPE ORSO da Genova
    P.S.
    Sarebbe simpatico se le mie riflessioni potessero essere lette anche dal “Festeggiato”.
    Un saluto cordiale.

    GIUSEPPE ORSO 23 luglio 2016 23:53 Rispondi

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