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Buco nel muro e corda per calarsi giù: evasi due detenuti
A. Buonomano
20 Ago 2025 - 09:42
foto shutterstock

Buco nel muro e corda per calarsi giù: evasi due detenuti

I fuggitivi, un algerino e un siriano, catturati a Mondragone. Il sindacato: “Organico carente e sovraffollamento cronico”

Notte movimentata nel carcere napoletano di Poggioreale, dove due detenuti sono riusciti a fuggire scavando un buco nel muro e calandosi con una corda improvvisata. La loro evasione, tuttavia, è durata poco: poche ore dopo entrambi sono stati rintracciati e bloccati dalla polizia penitenziaria a Mondragone, in provincia di Caserta.

La fuga dal carcere

I protagonisti della clamorosa evasione sono un detenuto algerino e uno siriano, entrambi appartenenti al circuito di media sicurezza della casa circondariale di Poggioreale. Secondo quanto ricostruito, i due hanno utilizzato un metodo tanto semplice quanto rischioso: un varco aperto nel muro e una corda rudimentale per calarsi oltre la cinta muraria. Dopo aver fatto perdere le proprie tracce, si sono diretti verso il Casertano.

La cattura a Mondragone

La fuga è però terminata in tempi brevi. Nella mattinata, uno dei due evasi è stato individuato e arrestato, mentre il secondo è stato catturato qualche ora più tardi. Entrambi sono stati fermati dagli uomini della polizia penitenziaria a Mondragone, grazie a un’operazione coordinata dal provveditore delle carceri per la Campania, Lucia Castellano, che ha espresso pubblicamente soddisfazione e apprezzamento per il lavoro degli agenti.

L’allarme del sindacato

La vicenda riaccende i riflettori sulla condizione del carcere di Poggioreale, da tempo al centro di polemiche per sovraffollamento e carenze di organico. “Denunciamo da tempo la grave carenza di agenti in uno degli istituti penitenziari più affollati d’Europa”, sottolineano Giuseppe Moretti, presidente dell’Unione Sindacale Polizia Penitenziaria (USPP), e il segretario regionale Ciro Auricchio. Secondo il sindacato, il deficit di personale supera le 150 unità e nemmeno i rinforzi attesi a settembre basteranno a colmare la mancanza.

L’evasione di Poggioreale, conclusasi fortunatamente con il rapido arresto dei due detenuti, evidenzia ancora una volta le fragilità strutturali e organizzative del sistema penitenziario campano. Tra sovraffollamento, presenza crescente di detenuti stranieri e organici ridotti, gli agenti si trovano quotidianamente a fronteggiare una realtà complessa che rende sempre più urgente un intervento strutturale.

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