Il Museo e Real Bosco di Capodimonte guarda al futuro: navette, più parcheggi, più visitatori eventi-weekend-vivere-napolieventi-weekend-vivere-napoli
Il Museo e Real Bosco di Capodimonte guarda al futuro: navette, più parcheggi, più visitatori
A. Silvestri
20 Nov 2024 - 10:13
Fonte: Facebook Museo e Real Bosco di Capodimonte

Il Museo e Real Bosco di Capodimonte guarda al futuro: navette, più parcheggi, più visitatori

Ambizione, arte e accessibilità: il piano di rilancio di Capodimonte per diventare un faro culturale globale.

Napoli, al Museo e Real Bosco di Capodimonte verrà messo in atto un importante piano di sviluppo per consolidare il ruolo di eccellenza nel panorama culturale italiano e internazionale. Ad annunciarlo è Eike Schmidt, direttore generale da gennaio 2024, che in un’intervista rilasciata a Il Mattino ha delineato una strategia volta a valorizzare le inestimabili collezioni del museo, migliorare l’accessibilità e ampliare il numero dei visitatori, puntando a un record storico di 300.000 presenze annuali.

Capodimonte, un museo di livello mondiale

Capodimonte viene descritto dallo stesso Schmidt come uno dei “primi 15 musei del mondo”. Custodisce una collezione che spazia dall’arte italiana a quella fiamminga, con capolavori di Caravaggio, Tiziano e Gentileschi, oltre al celebre Vesuvio di Andy Warhol. Tuttavia, è la collezione di porcellane a diventare protagonista del nuovo corso. Con l’apertura di 14 sale dedicate, Capodimonte punta a rivaleggiare con le collezioni di Dresda e Pechino, grazie anche al contributo del maestro Federico Forquet.

Entro l’estate del 2025, i visitatori potranno ammirare nella sua interezza una delle raccolte di porcellane più importanti al mondo, un’operazione che promette di accrescere ulteriormente l’attrattività del museo.

Trasporti e accessibilità: la sfida del Giubileo

Uno dei punti cruciali del piano di Schmidt è il miglioramento dei trasporti, un elemento strategico soprattutto in vista dell’Anno Santo 2025. Schmidt rivela a Il Mattino che si sta lavorando – in sinergia con il Comune – per introdurre una navetta dedicata, che collegherà la stazione centrale, il Museo Archeologico Nazionale (MANN) e Capodimonte.

Parallelamente, sono in corso studi per ampliare l’offerta dei parcheggi nei pressi del museo, anticipando un aumento del traffico turistico legato al previsto incremento delle presenze.

I cantieri e la crescita dei flussi

Nonostante i lavori per l’efficientamento energetico e il riallestimento di alcune sezioni, il museo è rimasto sempre operativo, registrando oltre 130.000 visitatori nel 2024, un dato in netta crescita rispetto al passato. La chiusura dei cantieri principali è prevista per la fine del 2025, con l’apertura di interventi più contenuti e mirati, per garantire un’esperienza di visita sempre più completa e sicura.

Promozione e obiettivi Futuri

Schmidt sottolinea l’importanza di una strategia di promozione a lungo termine, sia a livello nazionale che internazionale. Il ritorno dei capolavori prestati a Parigi e Torino ha già portato a un incremento delle visite, ma l’obiettivo è consolidare e superare i picchi storici di oltre 200.000 presenze registrati in anni come il 2019.

 

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