Boom di presenze a Paestum, merito delle aperture serali

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Boom di presenze a Paestum, merito delle aperture serali
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Una crescita esponenziale frutto del lavoro di squadra

Sono 127.702 i visitatori che quest’estate si sono recati a Paestum facendo registrare un numero di presenze record. Saranno stati i nuovi orari di apertura, fino a mezzanotte, i concerti, la rassegna artistica, la bellezza indiscutibile dei Templi. Sta di fatto che gli incassi sono saliti ben oltre il 70%.  Lo spiega bene il direttore Gabriel Zuchtriegel : “ Una crescita del 40% degli ingressi e fino al 70% degli incassi, è un successo che condivido con tutti i collaboratori che hanno lavorato con entusiasmo. Grazie al finanziamento della Regione, l’iniziativa Campania by night è andata oltre le aspettative.

 

Il sito archeologico di Paestum

Paestum, che in età greca era chiamata Poseidonia, venne fondata agli inizi del VI sec. a.C. da Achei provenienti da Sibari che si stanziarono nella fertile pianura a Sud del Sele; alla fine del V sec. a.C. la città venne conquistata dai Lucani e nel 273 a.C. divenne colonia latina. Oggi è possibile visitare un’ampia zona, dall’incantata atmosfera, divisa in tre aree: due sacre, il santuario settentrionale e quello meridionale, ed una pubblica al centro, prima Agora greca e poi Foro romano.

Nei due santuari sono visibili tre templi dorici, splendidamente conservati: a Nord il tempio cd. di Cerere, dedicato ad Athena, a Sud la cd. Basilica, tempio di Hera e il tempio cd. di Nettuno sacro forse ad Apollo. Nell’area pubblica si conservano edifici di età greca (l’ekklesiasterion, l’heroon: la tomba ipogeica dell’eroe fondatore della città) e romani (il foro, il tempio italico, l’anfiteatro e i quartieri di abitazioni). La città antica è circondata dalle mura con quattro porte in corrispondenza dei punti cardinali (Porta Aurea a nord; Porta Giustizia a sud; Porta Sirena a est; Porta Marina a ovest), datate tra la fine del IV a.C. e l’epoca della colonia latina (III secolo a.C.).



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