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Bollettino INGV Campi Flegrei, il sollevamento del suolo rallenta: 1,5 cm al mese
A. Silvestri
15 Gen 2026 - 15:10
Foto INGV

Bollettino INGV Campi Flegrei, il sollevamento del suolo rallenta: 1,5 cm al mese

Il nuovo bollettino INGV: meno spinta dal sottosuolo, ma continuano i terremoti e il riscaldamento della Solfatara.

Campi Flegrei, il sollevamento del suolo rallenta. Lo certifica il bollettino settimanale dell’Osservatorio Vesuviano – INGV, relativo al periodo 5 – 11 gennaio 2026, durante il quale è stata registrata una diminuzione della velocità di innalzamento del terreno, oggi stimata in circa 1,5 centimetri al mese.

71 terremoti in una settimana

Secondo i dati ufficiali, dalla metà di dicembre la velocità di sollevamento del suolo è in calo, con un valore medio preliminare di 15 ± 5 millimetri al mese. Un rallentamento rispetto ai ritmi più sostenuti registrati nei mesi precedenti, che indica una fase di minore spinta dal sottosuolo. Sul fronte sismico, però, l’area resta attiva: 71 terremoti localizzati in una sola settimana, con una magnitudo massima di 3.1. Ben 42 eventi sono avvenuti nel corso di tre sciami sismici, confermando una dinamica ancora vivace nel sistema flegreo. Scosse spesso lievi, ma avvertite chiaramente dalla popolazione, soprattutto tra Pozzuoli, Agnano, Bagnoli e la zona Solfatara. Una routine ormai familiare per chi vive nei Campi Flegrei, ma che continua a generare comprensibile attenzione.

Solfatara più calda, ma nessun segnale di evoluzioni imminenti

Il bollettino segnala anche che i parametri geochimici confermano il trend di lungo periodo di riscaldamento del sistema idrotermale. In particolare, la fumarola Bocca Grande nel cratere della Solfatara ha registrato una temperatura media di circa 173°C, in aumento. Un dato che rientra nel quadro già noto agli esperti: il sistema è caldo, attivo, ma stabile nella sua evoluzione attuale. E infatti l’INGV è chiaro: non si evidenziano elementi tali da suggerire significative evoluzioni a breve termine.

In altre parole, la caldera resta sorvegliata speciale, ma non ci sono segnali di cambiamenti improvvisi o scenari critici imminenti. Ogni variazione dei parametri, assicurano i ricercatori, verrà comunicata tempestivamente.

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