Bar Guida, nuovo corso gestionale per l’iconico locale di Chiaia
Nuova gestione e un'offerta ricchissima per il famoso bar di Chiaia.
Da sempre, la storia dei bar partenopei è intrisa di socialità, solidarietà, convivialità e analisi socio-antropologica: partendo dai caffè storici, arrivando agli attuali, propaggini di lounge-bar bistrot, la storia è pregna di richiami alla contemporaneità, nel solco della tradizione. Oggi si deve aggiungere che l’offerta si è polarizzata, tra i locali specializzati in colazioni e pasticceria da primo mattino, a quelli che integrano un’offerta gastronomica più qualificata – da bistrot, ca va sans dire – passando per le sale da the, le torrefazioni e quelli versati nel comparto enologico, della miscelazione.
La più interessante “ibridazione mediata” fra tali tipologie è probabilmente rappresentata dal bar Guida, che con la nuova gestione – Giorgia ed Alessio Piantedosi nell’asset proprietario – ne rappresenta un vero e proprio archetipo: da sempre punto di riferimento per clienti ed avventori, l’attività è ubicata nel prestigioso quartiere Chiaia, vero e proprio “salotto dello shopping” del capoluogo partenopeo, oggi cambiando veste e configurazione.
Un’offerta all’insegna dell’estensività ed inclusività, meticolosa eppure “friendly” nell’approccio, a riflettere composizione e stratificazione deli avventori: da quelli più estemporanei ai turisti internazionali, magari in una pausa dallo shopping nelle boutique dei brand più rinomati, tutti rappresentati nella zona, sino alle pause gastronomiche più protratte ed articolate, di scafati foodies.
Partendo dalle colazioni, ecco sovvenire la teoria di cornetti e classica pasticceria da bar, rigorosamente accompagnata dalla selezione di caffè Toraldo Origini: per i più attenti agli apporti calorici, sovviene la selezione di tisane Domori, di centrifughe e frullati freschi, senza dimenticare le opzioni vegane, proteiche e vegetariane.
Brunch o pranzo, c’è solo l’imbarazzo della scelta, partendo dalla salutista frutta – in evidenza la collaborazione con l’Antica Frutteria, realtà napoletana leader di settore – anche nella versione take-away, arrivando ai prodotti del Caseificio delle Rose, disponibili anche per la vendita, salumi (locali e non solo) selezionati, pesce e carni sempre fresche.

Merito anche della sagacia e competenza dello chef Mauro Buonanno, che con il suo staff di cucina spazia da preparazioni internazionali come avocado toast, pastrami, club sandwich e cube-roll ad altre, maggiormente indicative del retaggio gastronomico regionale e nazionale: largo dunque a genovese, pasta allo scarpariello, arrosticini abruzzesi, gnocchi e pasta fatta in casa, culminando con i dolci home-made, abbiamo degustato l’iconica “babaiola”, crostata con crema al limone .

Capitolo a parte, infine, per la drink list, partendo dai grandi classici dell’IBA a quelli in linea con i trend più attuali, riservando spazio anche per i cocktail ad alcohol-free, giungendo alle birre artigianali e ai distillati ed amari, digestivi e dopo-cena.


